App e bambini: bene o male?

Tutti quanti sappiamo che i cellulari di ultima generazione fanno parte della nostra vita come l’acqua, il pane, la carta igienica ecc.

Il dubbio sorge quando vediamo i nostri figli impossessarsi di loro e per quanto lo si voglia negare: loro lo usano meglio di noi.

Pochi giorni fa mi è capitato di aprire la schermata home del mio cellulare e trovare applicazioni di cui non sapevo l’esistenza e, a meno che io non sia diventata cretina tutta d’un colpo, diciamo che giocare a colorare i cartoni animati sul cellulare non è cosa mia. Il colpevole è uno, è alto si e no un metro, ha tolto il pannolino da poco ed è mio figlio.

“Martino hai scaricato tu quest’applicazione?”
“si sono andato sullo sssstor” ( mio figlio ha una S che Jovanotti scansate!)

Adesso il mio cellulare ha un codice d’accesso.

Ma le App per bambini sono utili o no?

È noto a tutti che usare tablet e cellulari per calmare i capricci dei nostri figli non è un ottima soluzione, anzi, molti studiosi hanno affermato che questo potrebbe nuocere al loro sviluppo emotivo.

In età prescolare il discorso cambia leggermente, certo non dobbiamo crescere figli App-dipendenti ma ci sono molte App educative che insegnano loro ad apprendere varie materie come l’inglese, la matematica. Ci sono App dove possono leggere storie e crearne di nuove, ci sono gli audio book e i cantastorie.

Ora con questo non voglio dire che i nostri figli non debbano usare i cellulari, perché tanto, se non siamo noi, ci pensano nonni e zie a passargli il loro di cellulare. Però cari genitori cerchiamo di dare un tempo per ogni cosa, anche perché guardare bambini inebetiti davanti ad uno schermo non è una bella visione.

 

Carmela Corrieri

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