L’erede di Tahira di Linda Bertasi.

Care trattine, settembre incombe e le recensioni pure! Eccomi tornata, dopo essermi spiaggiata per tre settimane nei mari assolati dell’Italia. Oggi vi parlerò del romanzo di Linda Bertasi, L’erede di Tahira, un romanzo magico, mistico, misterioso che catapulta il lettore in un mondo parallelo.

tahira1SINOSSI

Viserbella 1561. Una donna, accusata di praticare la stregoneria, sta per essere condotta sul rogo. Prima di morire consegna alla figlia un prezioso diario e il suo ciondolo a forma di stella a sette punte. Viserbella 2013. Arianna è in vacanza e, passeggiando sulla spiaggia, trova un misterioso volume incustodito.

Subito, lo riporta nella libreria indicata sulla copertina, ma non farà più ritorno a casa. Catapultata in una dimensione parallela con la mente spoglia di ricordi, tenterà di sopravvivere e di recuperare la memoria aiutata da un gruppo di ragazzi che sembrano conoscerla molto bene. Nel suo passato si annida la magia, la superstizione e il dramma. Tutto un mondo sta per esserle svelato e un gravoso fardello la investirà, perché lei è l’Erede e deve compiere una missione.
Tra cristalli e Libri delle Ombre, incantesimi e leggende che affondano le loro radici nell’Antico Egitto, l’atavica lotta tra Bene e Male domina le pagine di un romanzo dove niente è come sembra, il tempo è una corsa a ostacoli e i nemici si nascondono nell’ombra.

RECENSIONE

Linda Bertasi è una garanzia. E “L’Erede di Tahira” il miglior self fantasy che potete trovare in circolazione. Perchè?!? In primis: cattura l’attenzione, attraverso una trama intricata piena di colpi di scena; quando crederete di aver capito tutto non avrete capito un bel niente, credetemi. Finché Arianna, la protagonista del romanzo, non svelerà il mistero di Tahira, nemmeno voi comprenderete, vivendo un senso di vuoto e di smarrimento al pari passo con l’eroina di questo fantasy. E non è forse questa la prima cosa che cerca un lettore?

In secundis, Linda Bertasi ha una padronanza della lingua italiana da fare spavento. Una perfezione a 360 gradi, compresa un’eleganza nello scrivere che pare un’etoile alla Scala. E questa sua sapienza linguistica ha arricchito una trama già spettacolare di per se.

In tertiis, fondere egregiamente passato e futuro, mondi paralleli, libri delle ombre, talismani, un triangolo amoroso, e nomi e paesaggi, è un colpo da vero maestro, una precisione da orologio svizzero! Nulla è lasciato al caso ne “L’erede di Tahira”, tutto è stato creato, nella fervida mente di Linda, per essere parte integrante di un puzzle, che sarà chiaro solo dopo aver messo l’ultimo pezzo, ovvero conoscendo chi è l’erede di Tahira. Un mistero, la chiave che aprirà tutte le porte irrisolte, che si svelerà solo alla fine del romanzo. E solo allora scoprirete tutta la verità.

La verità è sotto i nostri occhi, ma molto spesso preferiamo ignorarla, inventandoci stupide giustificazioni. Preferiamo non credere a medium e veggenti, a infestazioni e spiriti. A volte rifiutiamo persino Dio pur di non lasciarci sopraffare dalla paura. L’errore è all’origine, ci hanno insegnato a credere solo in ciò che vediamo e tocchiamo con mano. La più grande mancanza dell’uomo è l’assenza di fede

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Vi confesso che appena ho iniziato a leggere questo romanzo credevo che Arianna fosse un versione mistica di Alice nel paese delle meraviglie (“Mi trovo in un paese deserto, con un orologio fermo da chissà quando, dove gli unici abitanti sembrano essere vecchiette allampanate e ragazzi misteriosi. Non ricordo nulla di questo posto, nemmeno quest’abito”), ma andando più avanti nella lettura, mi sono accorta che era riduttivo definirla una fiaba. Gli elementi fantastici ci sono tutti, ma sono contornati da un’alone di mistero che fa più pensare ad un giallo, e adornati da alcuni risvolti romantici che da quel giusto tocco di rosa al contesto. Insomma non può essere di un solo colore, Linda Bertasi usa tutta la tavolozza, dando delle pennellate che si fondono e si confondono in un universo variopinto.

L’erede di Tahira è un intreccio perfetto, un mix di toni che possono ricordare al lettore il carisma che Lewis Carroll mette in Alice e la suspance che J.K. Rowling ha impresso in Harry Potter, unite a quella flemma e fascino letterario tipico di Agata Christie. Se amate loro, non potete perdervi questa storia. E anche se non li amate, ve ne consiglio comunque la lettura.

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xoxo

Marianna

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    By: Il Mondo di Marylla

    Sono altissima, purissima, levissima…ahahahah…scusate non ho resistito! Torno seria. Mi sono laureata in giurisprudenza perché volevo essere stravagante come Ally Mc Beal e invincibile come Parry Mason. Ma si sa, la realtà supera di gran lunga la fantasia, e mi sono trovata a fare l’avvocato in Italia, dibattendo in delle aule di giustizia dove di giustizia ne è rimasta solo il suo fantasma! Per questo mi sono messa a fare la speaker in una web radio, Civico 93, perché è divertente, emozionante e regala molte più soddisfazioni. La mia grande passione sono i romanzi, per questo ho creato il mio primo blog su Libreriamo, per recensirli e intervistare autori, cosa che faccio anche in radio. E ora eccomi qui a Tratto Rosa per condividere con voi questa mia passione. Amo il mare, il mio Gargano e la vita all’aria aperta. Non posso vivere senza musica, e mi rilassa cucinare. Il mio piccolo grande amore?!? Mio nipote Francesco. Ah, sono spiritosa, ma questo l’avevate già capito!

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    Queensland: dalla parte opposta dell’italia.
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