Basilicata: coast to coast e around the coast.

La Basilicata è un posto tutto da scoprire, nasconde delle meraviglie che nemmeno uno si immagina. E’ una terra ricca di storia, bellezza, cultura, enogastronomia, paesaggi e anche il piccolo tratto di mare che la riguarda è mozzafiato.

Probabilmente perché è mal collegata dai mezzi, forse perché è un pezzo di terra d’Italia che è troppo nell’interno, o forse perché è stata poco sponsorizzata, fatto sta che la Basilicata è ancora sconosciuta ai più. Dobbiamo dire grazie ai registi di The Passion e di “Basilicata coast to coast” se questa regione ha avuto una certa risonanza nell’ultimo decennio anche per noi connazionali.

Ma bando alle ciance e vediamo cosa non perdere e cosa vistare:

MATERA. Va vista assolutamente per i sassi, che danno alla città un fascino tutto particolare, per le chiese rigorosamente tutte di pietra, per le abitazioni scavate nel tufo. Per la cucina lucana, per le cani deliziose e dal sapore di una volta, per famosi peperoni cruschi e per assaggiare la “crapiata”, un piatto a base di legumi. E per tutti gli eventi che la vedono coinvolta tutto l’anno: dalla feste del 2 luglio della Madonna della Bruna, al festival del jazz di agosto, a i presepi suggestivi natalizi.

METAPONTO. Una delle più antiche città della Magna Grecia, Metaponto vanta un sito archeologico di tutto rispetto. Sicuramente da vedere il teatro, il castro romano, i templi di Apollo, Demetra e Afrodite e le Tavole Palatine, tempio dorico dedicato al culto della dea Her. E poi ha anche una bellissima spiaggia sabbiosa.

MARATEA. Conosciuta come “la Perla del Tirreno”, Maratea è una delle cittadine più belle e suggestive della Basilicata, inoltre è una delle poche che hanno un affaccio sul mare. Un mare fantastico, verde e cristallino tra l’altro, con sei torri che scrutano all’orizzonte. Il vecchio borgo del paese sorge ai piedi del Monte San Biagio, quest’ultimo dominato da il Cristo Redentore che con i suoi 22 metri di altezza è la statua più alta d’Italia.

VENOSA. Un tuffo nella storia per la città di Orazio, dove poter ammirare l’antica dimora del poeta e letterato latino, il castello Aragonese dimora signorile di Carlo Gesualdo, poeta di gran fama tra 500 e 600. L’abbazia della Santissima Trinità, le catacombe cristiane. E poi potrete assaggiare qui l’Aglianico del vulture, annoverato tra i più grandi vini rossi d’Italia.

DOLOMITI LUCANE. Le chiamano così perché sono alte quasi quanto le omonime nordiche, e sono bellissime soprattutto di sera, illuminate come fossero dei presepi. Si trovano nella Val Basento. Al suo interno, il Parco Naturale dove è facile avvistare, sulle guglie, uccelli rapaci come il falco pellegrino, il nibbio reale, il gheppio; inoltre il Parco ospita itinerari turistici di ogni tipo, da fare a piedi o in bici, o in volo. I più bei paesini da vedere sono Pietrapertosa e Castelmezzano.

A Pietrapertosa potrete ammirare in cima il resto del quartiere Saraceno e del castello. Dall’alto la vista è spettacolare. Castelmezzano, invece, oltre al fatto che va annoverato fra i 100 borghi più belli d’Italia, è un paesino davvero molto particolare che non si dimenticano facilmente. Per arrivare in paese infatti bisogna passare per una galleria con una scalinata ripida ricavata nella roccia. Le case sono tutte addossate sulla roccia e circondate da vicoli stretti. Inoltri in entrambi i borghi è possibile assistere ai “Riti arborei”, cerimonie ancestrali che affondano le loro radici nei riti pagani della Basilicata.

 

Se volete passare da Pietrapertosa a Castelmezzano dovete usare la statale 13, oppure…i più avventurosi possono arrivarci in ‘volo’. Come? facendovi legare, in tutta sicurezza, su di un cavo d’acciaio come foste uccelli in picchiata, viaggiando ad una velocità media di 120 km/h a circa 800 m di altitudine.

POLICORO. E’ una delle località turistiche più frequentate della costa ionica della Lucania. Spiagge sabbiose bianchissime e cristalline, in cui non di rado potrete vedere o nuotare con delle tartarughe. Inoltre potrete visitare a pochi passi dal borgo il sito archeologico di Heraclea, centro fra i più importanti della Magna Grecia nel VI secolo a.C.

E poi…ci sono altri bellissimi posti da vedere ancora, come il Parco Naturale del Pollino, Grumento Nova per il suo magnifico lago, il monte Vulture dove sui suoi colli boschivi è possibile assaggiare il famoso Aglianico. I laghi di Monticchio, che si trovano nelle vicinanze, con le sue sorgenti d’acqua purissima arricchite da una effervescenza naturale. Rionero in vulture e le Cascate di San Fele. Acerenza, coi suoi misteri che risalgano al tempo dei Templari e delle Crociate e il controverso drago alato inciso sulla cattedrale.

Valsinni e il suo castello dove si aggira si dice secondo la leggenda ancora il fantasma di Isabella Morra, assassinata dai suoi fratelli, signori di Valsinni, per una relazione clandestina con un poeta spagnolo, vicino di feud e sposato con la baronessa Antonia Caracciolo.

Campomaggiore. Una città fantasma, nota come la città dell’Utopia, con una storia degna di essere raccontata. Sorge all’ombra delle Dolomiti Lucane e fu il sogno infranto di Teodoro Rendina, che in questo posto fece di tutto per creare una comunità in cui non esisteva la povertà.

E ancora, Pisticci, che va visitato per le lumie le tipiche case che non hanno nulla da invidiare a quelle del capoluogo. Craco, città fantasma vicino Matera che ha ospitato le riprese dei film: La passione di Cristo, Agente 007-Quantum of Solance e Basilicata coast to coast. La spiaggia di Cersuta (Pz) a circa sei chilometri da Maratea, è tra le spiagge più belle del Mezzogiorno.

E per un tour enogastronomico dovete passare assolutamenta da: Senise, il paese della madre di Claudio Santamaria famosa anche per il peperone crusco; nel ristorante di Peppe a Rotonda per assaggiare la melanzana rossa, il fagiolo bianco e i tagliolini al tartufo con formaggio di capra; l’albicocca di Rotondella (MT) di cui va testata assolutamente la versione bibita, la “bibicocca”; se vi trovate dal 12 al 15 Agosto andate a Sant’Angelo Le Fratte per “Cantine Aperte – Sapori e tradizioni della cultura contadina“, un suggestivo percorso del gusto tra le cantine ricavate nella roccia della montagna.

E ancora… A Rapolla (PZ) per il gelato più buono fatto da Gelatiamo, nobile impresa artigianale. A Bernalda, per vedere la casa e magari incontrare Francis Ford Coppola e fare un giro nella trattoria da Fifina. Andate pure ad assaggiare il famoso baccalà di Avigliano (PZ), le olive tostate di Ferrandina (MT) e il leggendario e buonissimo pistacchio di Stigliano (MT), di cui si dice porti buon umore e gioia di vivere.

L’itinerario perfetto per voi l’ho stilato, ora non vi resta che partire per la Basilicata e stare più tempo possibile per apprezzare ed innamorarvi di questa terra meravigliosa.

xoxo Marylla

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