Parigi può attendere | Al Cinema

Adesso è ufficiale: il caldo è arrivato! Insieme a lui, puntuale come un orologgio svizzero, la voglia di dolce far niente! In effetti ogni temperatura è una scusa potenziale per la pigrizia! Il troppo freddo ci fa amare piumoni e cuscini, il troppo caldo ci fa innamorare di ventilatori e minuti passati fermi, assolutamente fermi. Ogni movimento potrebbe comportare un dispendio di sudore che non siamo disposti ad affrontare.

E allora che fare? Passeggiate in riva al mare, aperitivi con gli amici, vasche, gelati ma… ricordate sempre che al cinema c’è l’aria condizionata! Sono in molti a credere che andare al cinema d’estate non sia una tra le scelte migliori. Perché fuori ci sono belle giornate e belle serate e sarebbe meglio passare il nostro tempo all’aria aperta ma una cosa non esclude l’altra! Prima cinema e poi passeggiata in riva al mare. Si può fare!

E oggi esce un film che pare una favola moderna. Non la solita vicenda romantica che generalmente o è surreale o è noiosamente realista. Parigi può attendere è una favola che spezza la monotonia ma che apre la porta a quell’ancora di salvezza del “tutto può succedere”.

Da un lato il romanticismo, con una vita coniugale monotona, senza più alcuno stimolo, spezzata da una conoscenza nuova, allegra, attiva, dall’altro quel senso di viaggio per il quale a poco a poco si perde la meta e ci si gode profondamente il viaggio, perché in fondo “Parigi può attendere”.

Un viaggio inaspettato, da Cannes a Parigi, con un uomo parzialmente sconosciuto, un socio del marito, che le farà vivere un viaggio dal sottile romanticismo. Dall’altra parte un marito assente che decide di esserci proprio quando la farfalla sta volando via.

E a voi è mai capitato di sognare il colpo di scena e di viverlo all’improvviso, pronto a salvarvi dalla monotonia?

https://www.youtube.com/watch?v=ik61GNxAqP8

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