Introversi versus Estroversi.

Tutti hanno quell’amico che quando ti parla deve toccarti costantemente, ha il volume della voce alto ed è sempre allegro. O magari avete quell’amico che vi dà sistematicamente buca, perché preferisce stare a casa piuttosto che uscire, è una persona silenziosa e sembra sempre triste.

Magari vi ritrovate in queste descrizioni decisamente sommarie di introverso ed estroverso.

Fin dagli inizi dello studio della psiche umana, si è cercato di affibbiare etichette su etichette alla personalità delle persone. Si cercava di spiegare cosa fosse la personalità e se fosse una caratteristica definita, tipo il colore degli occhi o dei capelli. Ebbene, a distanza di secoli, ancora non si ha una risposta a tale quesito. Ma le teorie sono tante, prima tra tutti quella che divide le persone in estroverse ed introverse.

Gli estroversi sono proiettati verso l’esterno e gli altri. Non riescono a stare solo con loro stessi, hanno bisogno di uscire. Hanno bisogno di rumore e caos.

Gli introversi invece sono ipersensibili al rumore, ecco perché prediligono starsene per conto loro. Hanno difficoltà ad entrare in relazione con gli sconosciuti, ma anche con persone che conoscono da molto tempo, mentre non hanno problemi a vivere in solitudine, circondati di pace e quiete.

Gli estroversi hanno un modo di esprimersi molto diretto, mentre gli introversi amano un linguaggio più ricercato o particolare. Gli estroversi amano il contatto fisico, mentre gli introversi sono più restii.

Entrambi i modi di essere, portati all’estremo, comportano notevoli difetti. l’estroverso rischia di essere fastidioso, l’introverso rischia di essere antipatico e burbero.

Quale dei due modi è il migliore? Nessuno ed entrambi, è la mia risposta. Non è una vera gara, anzi. Come tutte le etichette, tendo a non sopportarle. Primo, perché sono riduttive. Secondo, perché non sempre sono esaustive di tutte le sfaccettature di una persona.

Un’estroverso, se la situazione lo richiede, può comportarsi in modo introverso e così può accadere per l’introverso.

Voi in quale aspetto vi ritrovate di più?

 

Isabella Vinci

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