Blog Tour “Prima di domani”: libro e film a confronto. [Trailer]

Buonasera cari lettori, 

oggi ospitiamo la seconda tappa del “Blog-tour” dedicato al libro “Prima di domani”. Come molti di voi già sapranno, perché lo stanno attendendo, il romanzo best-seller di Lauren Oliver ed edito da Piemme, arriverà sul grande schermo del cinema il prossimo 19 luglio. 

In questa tappa vogliamo mettere a confronto le differenze e le somiglianze più significative tra libro e film: 

Il film diretto da Ry Russo-Young ripercorre gli eventi narrati nel libro “Prima di domani” di genere youn adult, ma con alcune piccole variazioni. Nel libro, infatti, gli eventi legati alla vita della protagonista Samantha Kingston, costretta a rivivere lo stesso giorno fino all’incidente mortale, in una trappola continua tra vita e morte dove ad ogni risveglio cercherà di cambiare gli eventi di quel 12 febbraio, si svolgono nel Connecticut. Nel film, invece, il regista ha deciso di spostare l’ambientazione a Cascadia, una regione a Nord-Ovest del Pacifico. Lo stesso Ry Russo – Young ha dichiarato di averla preferita all’ambientazione originale per via del panorama nebbioso, quasi tetro, che meglio rende quella sensazione di continua angoscia che le pagine del libro hanno suscitato in ogni lettore. 

“Lo Squamish aveva degli alberi alti e una foresta cupa e profonda”
Russo-Young. 

Questa, fondamentalmente, è la differenza più significativa tra film e libro. 

Come potremo rivivere le emozioni date dal libro anche al cinema sul grande schermo: 

Quello che rende indimenticabile questo libro è il carico suggestivo della narrazione  e dei dialoghi. In parte il testo, ahimè, per necessità di copione credo, è stato modificato. Tuttavia, la più grande somiglianza tra libro e film è data proprio dai molti dialoghi che, invece, sono stati ripetuti nel film mantenendo assolutamente fede all’originale, alle parole scritte da Lauren Oliver. Parole assolutamente suggestive, quelle del narratore, che hanno catalizzato la totale attenzione dei tanti lettori. Sarebbe stato di certo un peccato perdere questo contatto tangibile con il libro, o non poter dare una voce alle battute lette nero su bianco. Perciò credo che mantenere i dialoghi originali, seppure in parte, sia, credo anche a detta di molti, la scelta migliore per far sì che i lettori che si recheranno al cinema possano rivivere, tramite immagini e sonoro, le emozioni che il libro ha evocato. 

Le prossime date del blog-tour: 

 

 

 

 

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