La Torre nera | Al cinema

Più o meno tutti abbiamo avuto dei sogni che si ripetevano notte dopo notte, strani e ricorrenti, ma chi li interpreterebbe mai come segnali da un mondo non troppo lontano?

Già è tanto se appena svegli li ricordiamo. Li raccontiamo agli amici tenendoli fermi ad ascoltare per minuti interminabili e poi ce ne dimentichiamo. Qualcuno ci scrive persino una storia! Ma nei film no. Nei film tutto è possibile. Anche che i sogni ti mettano in connessione con un mondo strettamente collegato al tuo. Così vicino da avere due destini collegati tragicamente.

Così un bambino che la notte sogna sempre una torre nera, un pistolero e un uomo vestito di nero si trova da un dottore a raccontare quelli che per lui non possono essere solo sogni.

Siamo stati tutti bambini. Persino adesso fatichiamo talvolta a credere che quelle immagini tanto vivide siano solo sogni, figuriamoci un bambino che ricorda in maniera nitida quello che ha visto la notte.

Così archiviato da tutti come un “bambino con una fervida fantasia” decide di mettersi da solo sui passi degli indizi che la notte arrivano puntuali e si ritrova improvvisamente in quel mondo tanto sognato.

Il pistolero esiste, come esiste la torre nera e l’uomo vestito di nero… sfortunatamente! Perché il bambino non scopre soltanto che esiste tutto ciò ma che è in pericolo la vita dell’intera umanità. Dovrà essere lui, insieme al pistolero, a salvare la terra, il suo mondo.

Un piccolo bambino che ha seguito gli indizi di un sogno e un pistolero solitario che “spara con il cuore”.

Devo dire che dal trailer certi dialoghi mi sembrano poveri, molto poveri. Ma la storia, tratta da una saga di Stephen King, pare avvincente.

Come al solito non ci resta che provare, malgrado le recensioni, malgrado i trailer, malgrado il caldo… il cinema ci aspetta!

Buona visione,

Alessia

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