Piparkökur, Pepparkakor, Ginger snaps, Pan di zenzero… Chiamiamoli pure come vogliamo, sono sempre dei buonissimi biscotti speziati tradizionali per il Natale in tutto il Mondo.

In Islanda questi biscotti aromatizzati alle spezie, tra cui lo zenzero, sono chiamati Piparkökur, ed è grazie alle mie ricerche (sempre per il romanzo La metà imperfetta) che li ho conosciuti. Mi hanno incuriosita per la forma circolare e davvero molto piatta. Ho approfondito le mie conoscenze e ho scoperto molte cose a riguardo: le origini, i modi diversi di chiamarli in base alla nazionalità,  le mille ricette diverse.

Questi biscotti islandesi speziati sono tradizionalmente sfornati nel periodo Natalizio, quindi in questi giorni, aromatizzati con le spezie tra cui lo zenzero. Come vi anticipavo, esistono moltissime ricette per preparare i Piparkökur, con diverse variazioni negli ingredienti: di base prevedono burro, zucchero, farina, zenzero, miele; ma alcune ricette aggiungono il pepe, come suggerisce il nome stesso del biscotto: pipar. Altri la cannella, o i chiodi di garafano, con o senza uova.

Piparkökur

Sottili, speziati, questi biscotti profumano di Natale e dalla Svezia, dove sono chiamati Pepparkakor, si sono diffusi rapidamente in tutti i paesi nordici come l’Islanda. I Pepparkakor hanno avuto origine dai Ginger nuts: i biscotti più popolari in Nuova Zelanda. Conosciuti in tutto il mondo, amati già molti anni fa in tutte le colonie dell’Impero britannico.

L’ingrediente principe di questi biscotti è lo zenzero, ma nella variante islandesePiparkökur – viene spesso aggiunto il pepe come per i Pepper nuts famosi in Germania.

I Piparkökur hanno un effetto quasi balsamico, lo zenzero li rende leggermente piccanti, il miele scalda il petto, sono perfetti da inzuppare nel latte o nel caffè. E perché no? Anche nella cioccolata calda; provare per credere 😉 

Io ho preparato i Piparkökur già due volte: la prima una settimana in anticipo dal Natale (giusto per capire se fossero di nostro gradimento), la seconda il giorno prima della Vigilia (sia a me che a Marito sono piaciuti moltissimo!), ho usato sempre la stessa ricetta senza uova che vi suggerisco di seguito:

Piparkökur: la ricetta

Per realizzare i biscotti islandesi speziati, avrete bisogno di ingredienti semplici, facilmente reperbili al supermercato. Sarà necessaria anche una buona dose di pazienza e un mattarello: dovrete ottenere uno spessore di 2mm; è la loro peculiarità, essere così sottili.

Il mio consiglio prima di cominciare: preparate l’impasto con un giorno di anticipo, per risparmiare tempo in cucina, dato che dovrà rimanere in frigorifero per 12 ore prima che sia manegiabile. NON SPAVENTATEVI! I Piparkökur sono molto più semplici a farsi che a dirsi 😆 

Piparkökur

 

Ingredienti:
  • 260 grammi di farina 00.
  • 90 grammi d’acqua.
  • 90 grammi di Zucchero semolato Zefiro.
  • 90 grammi di burro.
  • 70 grammi di miele. 
  • 1 cucchiaino di Lievito per dolci.
  • 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere.
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere.
  • Pepe nero macinato (previsto solo nella ricetta islandese)
Procedimento:
  • In un pentolino portate a bollore l’acqua con il miele e lo zucchero mescolando di continuo, dopodiché spegnete il fuoco e aggiungete il burro a cubetti a temperatura ambiente e le spezie (zenzero, cannella, pepe). Mescolate finché gli ingredienti non saranno ben amalgamati.
  • In una terrina versate la farina 00, aggiungete il lievito, versate il composto ancora caldo e mescolate fino a ottenere un impasto omogeneo. L’impasto, come vi dicevo prima, sarà molto morbido e dovrà riposare per 12 ore in frigorifero coperto da pellicola trasparente.
  • Trascorse le 12 ore – o anche una notte intera – prendete il vostro panetto indurito e stendetelo con il mattarello su un foglio di carta forno. Dovrete ottenere uno spessore di 2 mm! Se l’impasto risulta appiccicoso, aiutatevi con un po’ di farina.
  • Potete dare ai Piparkökur la forma che preferite, quella tradizionale rimane il disco che potete ottenere con un coppapasta oppure utilizzando un bicchiere. Togliete i ritagli di impasto che potete utilizzare per la successiva infornata, trasferite i biscotti islandesi speziati su una teglia (trascinateli direttamente sulla leccarda con la carta forno, è importante maneggiarli il meno possibile perché non perdano la loro forma) e infornate per 10 minuti a 170 gradi.
  • Una volta sfornati, i Piparkökur hanno bisogno di raffreddarsi per indurirsi: non cuoceteli troppo! Se lo desiderate potete decorarli con la ghiaccia reale, oppure lasciarli al naturale.

Possibili variazioni negli ingredienti: tra le diverse ricette per i Piparkökur, figura anche quella che prevede l’utilizzo delle uova affinché l’impasto si leghi con facilità, se lo preferite incorporate un uovo al composto caldo (zucchero, acqua e miele) e usare uno sbattitore perché si monti, dopodiché procedete come da ricetta base. La ricetta tradizionale islandese prevede il pepe nero, ma se lo reputate troppo piccante per il vostro palato, usate solo lo zenzero.

I Piparkökur si conservano per una settimana dentro una scatola di latta, o contenitore tupperware.

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