Fatte ‘na pizza c’a pummarola ‘ncoppa vedrai che il mondo poi ti sorriderà. “ diceva Pino Daniele. E voi siete d’accordo, o siete curiosi di vedere che orrori riserva per la pizza all’estero?

Una delle cose che mi mancano di più dell’Italia – che a tutti gli immigrati italiani non può che mancare – è il cibo.  Capiamoci. Ho sempre adorato provare nuove culture. Non è raro che, durante le mie uscite, provi nuovi ristoranti.  Ad esempio tra i miei preferiti c’è assolutamente il giapponese, da ben prima che gli all you can eat di sushi diventassero una moda.  Recentemente, invece, ho scoperto quanto sia buona la cucina turca. Una cosa che non avrei mai pensato, ma che ho adorato.  Eppure al primo posto c’è sempre lei, la pizza.

Della prima vera pizza – ovvero quel meraviglioso e paradisiaco impasto tra pasta e pomodoro, e mozzarella – abbiamo notizie intorno al 1800 nel Regno di Napoli. Fino al 1900 restò una prerogativa soprattutto napoletana, prima di diffondersi nel resto di Italia e, poi, nel mondo.

Tutti amano la pizza, e soprattutto all’estero vi sono molte compagnie – come ad esempio Domino’s pizza o Pizza Hut – che hanno basato la loro ricchezza su questo. Certo, ciò non significa che abbiano qualcosa a che vedere con le nostre pizze.
Vivo in Inghilterra da un paio d’anni e, sebbene quelle volte in cui vado a mangiare la pizza scelgo posti gestiti da italiani che hanno davvero idea di quello che stanno facendo, mi è capitato più volte di cenare con colleghi inglesi, o di altre nazionalità, e di assistere a scene orripilanti.  Siete curiosi? Bene, cominciamo.

La più famosa è senza dubbio la pizza ananas e prosciutto, l’Hawaian. 

Sapete tutti quanti che genere sia. Gialle fettine di ananas e cotto, insieme in una pizza che sarebbe altrimenti buona.

Un’altra che mi ha fatto rabbrividire? Decisamente pizza con sopra della pasta. L’avete mai vista? Fidatevi, non è assolutamente un bello spettacolo.  È della pizza con, al posto della salsa, il barbecue che ne dite? Di certo avrà un sapore particolare, che non ho la minima idea di scoprire.

Ed anche con la pasta, con il bordo, con la forma, ce ne sono di cotte e di crude. È possibile trovare qualsiasi tipo di pizza vi sfiori anche soltanto il cervello.  Gonfie e levitate come quelle fatte in casa dalle vostri madri o nonne, o sottili come fogli di carta. Ripiene, fritte,con il bordo ripieno di formaggio, di carne, o direttamente senza bordo. Abbinamenti assurdi, che mai vorreste provare, o quelli che invece non possono fare a meno di farvi pensare un “ magari non è male…”.

Siete curiosi? Allora ricordatevi di provarne una al vostro prossimo viaggio. E fateci sapere, noi di Tratto rosa non facciamo che aspettare le vostre opinioni!

Ambra Ferraro.

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5 Comments on “Pizza all’estero: oltre all’Hawaiana c’è… di peggio!”

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