Oggi, 3 settembre, si ricorda a Palermo un personaggio che è stato fondamentale nella lotta alla mafia: il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Per la prima volta, dopo quel lontano 1982, la città si unisce in un grande evento dedicato a lui e all’onestà che ha caratterizzato l’operato dei grandi personaggi ai quali sobbiamo tanto.

DallaChiesaPadre Pino Puglisi, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Pio La Torre, Mario Francese, Carlo Alberto Dalla Chiesa, sono solo pochi nomi rispetto a tutte le persone che hanno scelto l’onestà contro le mafie e la criminalità. La storia della morte di Carlo Alberto Dalla Chiesa è celata da qualche mistero e da dubbi che ancora oggi non trovano risposte certe. Mandato a Palermo per combattere la mafia dopo i successi nel Nucleo Speciale Antiterrorismo, è stato lasciato solo, privo di quegli strumenti che gli avrebbero forse consentito di lavorare,

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Foto di www.marioegiuseppefrancese.it

indagare e costituire un pericolo contro la criminalità organizzata e la mafia. Questo i cittadini l’hanno avvertito, chi con un sentimento di rassegnazione, lasciando scritto sul luogo della sua morte “Cca finisci la spiranza di li palermitani onesti”, scrittra trovata proprio il mattino dopo l’omicidio del generale, della moglie e dell’agente di scorta, chi con forza, reagendo al funerale con rabbia e ribellione verso quelle figure nelle quali veniva difficile credere ancora.
Questa tragica data, però, non è legata soltanto alla morte del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Il 3 settembte di venti anni dopo, Giuseppe Francese, figlio del giornalista Mario Francese ucciso dalla mafia, è stato trovato morto nel suo appartamento di Palermo. Suicidato dopo aver raccolto tutte le informazioni che hanno portato i veri assassini del padre ad essere condannati dopo tanti anni di indagini pressocché nulle. Oggi, 3 settembe, Palermo ricorda due uomini, uno venuto a morire in una terra non sua ma che a lui è profondamente legata e grata, l’altro leso due volte dalla mafia, che prima gli ha tolto il padre e poi, nel tormento lasciato per anni, gli ha tolto la vita.

Alessia Di Maria

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