Il Salone del Libro di Torino 2024 si è concluso, lasciando dietro di sé un’eco di dialoghi, riflessioni e incontri indimenticabili.

La 36ª edizione del Salone del Libro di Torino, dal titolo “Vita immaginaria”, ha registrato numeri eccezionali. L’evento, che si è svolto dal 9 al 13 maggio 2024 presso il Lingotto Fiere, ha visto una partecipazione straordinaria di autori, editori e appassionati di letteratura.

Salone del libro di Torino 2024

Tra i momenti salienti del Salone del libro di Torino, spiccano:
  • Ospiti Nobel: Il quarto giorno di Arena Robinson è stato caratterizzato dalla presenza di due premi Nobel: Orhan Pamuk Abdulrazak Gurnah. Entrambi hanno arricchito l’evento con le loro riflessioni sulla letteratura e la società.

  • Elena Cecchettin: La giornata è stata anche dedicata a Elena Cecchettin, che ha emozionato il pubblico con il suo monologo sulla ribellione e il patriarcato. Le sue parole hanno suscitato riflessioni profonde sulla resistenza femminista e l’importanza di dare voce alle vittime.
  • Intelligenza Artificiale: L’autrice Chiara Valerio ha affrontato il tema dell’Intelligenza Artificiale, sottolineando che non le fa paura e che l’ingegno umano può ancora andare oltre.
  • James Ellroy: L’autore americano ha espresso opinioni forti sul mondo digitale, definendolo “satanico e diabolico”.
  • Ernesto Assante: La presentazione del libro “Verso le stelle” ha ricordato l’amato Ernesto Assante, figura di riferimento per la musica in Italia. Il suo spirito libero e la passione per la musica sono stati celebrati durante l’evento.

Joel Dicker al Salone del libro di Torino 2024L’impronta di Joël Dicker al Salone del libro di Torino:

Joël Dicker, lo scrittore svizzero che ha catturato l’attenzione del pubblico internazionale con i suoi thriller, è stato uno degli ospiti più attesi e la sua partecipazione ha arricchito l’evento. Durante il suo intervento in Auditorium,  Dicker ha toccato temi profondi e attuali, quali l’ossessione collettiva per l’approvazione sui social media, sottolineando come questa ricerca di conferma esterna possa distogliere dall’autentica passione per la scrittura e dalla genuina connessione con i lettori. Ha inoltre ribadito il valore del libro come strumento di democrazia e di unione tra le persone, al di là delle diversità culturali e sociali.

L’autore ha anche parlato dell’Italia, affermando di sentirsi a casa nel nostro paese. La sua presenza al Salone del Libro ha creato un ponte tra culture e ha dimostrato come la letteratura possa superare le barriere geografiche e linguistiche.

Impatto e Innovazione

Il Salone del Libro di Torino continua a essere un laboratorio di idee, dove si discute del futuro dell’editoria e si esplorano nuove frontiere della lettura digitale. L’edizione di quest’anno ha messo in luce come il libro rimanga un mezzo vitale di espressione e condivisione, nonostante le sfide poste dall’era digitale.

Conclusione

In conclusione, il Salone Internazionale del Libro di Torino 2024 ha dimostrato ancora una volta di essere un evento di grande rilevanza culturale, capace di attrarre un pubblico variegato e di stimolare un dialogo costruttivo. La partecipazione di figure di spicco come Joël Dicker ha arricchito l’esperienza, lasciando ai partecipanti ricordi e riflessioni preziose. Attendiamo con impazienza l’edizione del prossimo anno che avrà inizio il 15 maggio 2025, certi che continuerà a sorprenderci e a promuovere la cultura in ogni sua forma.