L’anno scorso abbiamo deciso di provare l’ebbrezza di fare le nostre prime vacanze estive all’estero. Prima di allora abbiamo volato per conoscere culture, girare capitali europee, per spirito d’avventura, ma mai per poggiare l’asciugamano sulla sabbia e prendere il sole.

Foto di www.ciaoisolecanarie.com

La scelta è ricaduta su Gran Canaria! Complice una lontana idea di trasferimento, abbiamo approfittato dei prezzi abbordabili e ci siamo imbarcati in questa avventura. Eravamo io, mio marito, CottonCandy, CinquantaSfumatureDiNo e la nonna Tony.

Trovare i voli è stato facile. Avendo la libertà di scegliere le date più convenienti, il sito Skyscanner [www.skyscanner.it] mi ha aiutato a spendere davvero poco per il volo. Una volta prenotato, ho cominciato a cercare l’appartamento che ci avrebbe accolti.

Ma prima ho fatto molte ricerche per capire la zona migliore in cui soggiornare.

Eh, sì! Perché Gran Canaria è un’isola molto caratteristica. Ha un microclima particolarmente favorevole che la rende, insieme alle altre isole Canarie, la patria dell’eterna primavera. Con una media annua di 25 gradi centigradi non c’è modo di capitare male, o no?

Non è proprio così, stranamente basta una differenza di pochi chilometri perché la situazione meteo sia decisamente più sfavorevole, con venti particolarmente fastidiosi e una temperatura leggermente più bassa.

Abbiamo dunque escluso alcune zone: Vecindario (troppo ventosa e per niente turistica, anche se molto economica), Maspalomas (troppo cara) e Patalavaca (non c’erano appartamenti col wi-fi e il viaggio risale a prima dell’apertura europea dei gestori telefonici).

La nostra meta è stata dunque: Plaja de l’Ingles. La zona più turistica e organizzata di tutta Gran Canaria.

Abbiamo trovato un bellissimo e luminosissimo appartamento (https://www.homelidays.it/casa-vacanze/p8443470), dove abbiamo trovato tutti comfort necessari più una spaziosa piscina condominiale, che ci è stata indispensabile e vedremo poi perché.

Il viaggio dall’aeroporto all’appartamento è stato piuttosto agevole. C’è un bus che parte dal parcheggio e ferma in tutti i luoghi turistici della costa, a pochi passi a piedi dal complesso condominiale che ci ha accolti per le nostre vacanze. Vacanze che sono state all’insegna del relax e di poche escursioni.

Per quanto riguarda la parte più prettamente balneare ci tengo a sottolineare alcune cose, che per noi non sono state d’impedimento, ma che è, secondo me, importante conoscere

A Gran Canaria non c’è il mare, ma l’oceano.

Per cui se cercate spiagge bianche e calde acque cristalline, non è il posto adatto a voi. Se invece amate le onde e non disdegnate acque fresche e agitate… beh, in quel caso Gran Canaria è la patria del divertimento.

Un’altra cosa importante da sapere è che la maggior parte delle spiagge non sono attrezzate. Esistono delle sdraio a pagamento, ma non potete aspettarvi i Lidi come a Rimini. La vacanza è più spartana, ma su tutto il lungomare sono presenti locali di ogni tipo, disponibili per le vostre esigenze mangerecce.

È anche utile sapere che le spiagge in Gran Canaria sono o completamente nudiste o comunque super tolleranti al topless. Per noi è stato liberatorio, ma c’è chi ha fastidio in questo tipo di pratica e mi sembra corretto informarvene.

Infine, importantissimo, a Gran Canaria c’è vento. Il vento alza la sabbia, la sabbia pungente sa essere fastidiosa. Noi ci siamo attrezzati acquistando una tenda da campeggio per pochi euro. È stata indispensabile, soprattutto per il riposo della mia bimba piccola, ma a volte anche per ripararci da queste micro tempeste di sabbia. Ma, ehi, scrub gratuito, se non si ha a portata di mano la nuova proposta di L’Oreal Paris

Ecco perché dicevo che la piscina condominiale è stata una manna dal cielo. Ci ha permesso di ripararci nei giorni in cui questo tipo di problema era di difficile gestione, con due bimbi piccoli. Inoltre le acque mosse dell’Oceano non hanno riscosso molto successo con loro, ancora un po’ titubanti a tuffarcisi dentro.In definitiva per noi è stata una scelta vincente, ma mi sembrava corretto segnalare i lati più complessi della gestione familiare in ambito balneare.

Per quanto riguarda invece le escursioni, l’isola ne offre parecchie, dalle più avventurose (moto d’acqua, sci nautico, quad), alle più fashion (yatch privati, piscine con aperitivi lussuosi).

Noi ne abbiamo scelte due, orientandoci alla soddisfazione delle necessità di tutta la famigli. La passeggiata sui cammelli e il viaggio in sottomarino, entrambi prenotabili nelle numerose agenzie presenti sul lungomare.

Per quanto riguarda la prima, dopo un’oretta circa di autobus, che ci ha consentito di inoltrarci nel deserto canaro, ricchissimo di fichi d’india con un paesaggio davvero straordinario, siamo arrivati in questo luogo in cui ci sono un allevamento di cammelli e un ristorante. Nella gita erano compresi la passeggiata e il pranzo.

CottonCandy è stato entusiata di poter vedere da vicino i cammelli e di baciare Valentino, il cammello baciatore. Durante la passeggiata nel deserto, invece,  (luogo meraviglioso), era più curioso di vedere se riusciva a scovare un serpente, ben protetto dall’altezza del cammello.

Concettualmente non siamo stati così soddisfatti, dopo aver visto le condizioni non proprio comode nelle quali i cammelli erano obbligati. Sia nell’attesa della camminata, sia durante la camminata vera e propria (hanno la museruola di ferro per non poter mordere o sputare sui turisti). Eppure l’esperienza in sé è stata memorabile, soprattutto per il panorama incredibile, vissuto così da vicino.

Ancora più entusiasmante è stata l’escursione in sottomarino, a Mogal: un paesino splendido, affacciato sul mare, con un’architettura semplice che ci ha ricordato la Grecia.

È stato davvero bellissimo passeggiare tra le sue stradine bianche e piene di fiori, bere un aperitivo al porto e poi imbarcarci su un vero sottomarino. Non vi dico la fibrillazione dei piccoli della famiglia. Non nego neppure che anche noi grandi siamo rimasti con gli occhi spalancati dall’emozione di vedere rovine e pesci sott’acqua vicini a pochi centimetri dalle nostre pupille, separati solo da un vetro. Un’esperienza unica, piena di stupore ed emozioni, che consiglierei a chiunque.

Un viaggio davvero pieno di tutto ciò che dovrebbe avere una vacanza. Relax, risate, luoghi da scoprire, e tanta, tanta famiglia.

Bianca Ferrari

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