Ormai questo è diventato a tutti gli effetti il mio raccoglitore di ricordi: delle emozioni vissute belle e brutte!
Una volta ho avuto un diario, uno di quelli di carta… di quelli che tenevamo chiusi con un lucchetto da ragazzine, per intenderci. Quante cose ci avevo scritto!

WP_20160203_13_17_13_ProMa del mio matrimonio, e di tutto il periodo dell’organizzazione, non avevo mai scritto. Mai prima di questo diario che mi fa rivedere come quando da ragazzina mi sedevo alla mia scrivania, la luce fioca della lampada da tavolo mi creava l’atmosfera giusta e buttavo nero su bianco dei pensieri adolescenziali che adesso non ricordo neanche più.
Invece le emozioni del matrimonio non le dimentichi, né quelle belle né quelle “meno belle”. E’ per questo che riesco a parlarvene come se stesse accadendo tutto esattamente adesso!

L’argomento di oggi sono le bomboniere, avrete notato che nel titolo del mio articolo le ho definite, tra parentesi, della discordia… e lo sono state, credetemi.
Mai pensato che delle bomboniere potessero portare così tante paranoie! Eppure le nostre alzarono un polverone che fa pizzicare il naso a qualcuno ancora adesso.

Partiamo dal principio: 
WP_20160203_13_16_53_ProCome forse ormai saprete, io e mio marito, prima che diventasse tale, abitavamo a 1300km di distanza. Io in Sicilia, lui in Romagna. Ora, potete immaginare quanto sia difficile organizzare un matrimonio con di mezzo una tale distanza, no?
Il matrimonio lo stavamo organizzando in Sicilia, mentre la casa la stavamo mettendo su in Romagna. Ogni decisione comportava uno spostamento in aereo, mio o suo. Per le bomboniere invece, eravamo piuttosto decisi su cosa volevamo, ormai puoi trovare mille idee sul web da poter visionare insieme (grazie all’ausilio di app come Skype e robe simili). Dunque forte di ciò che ci eravamo detti io e lui, andai con mia madre a caccia della bomboniera perfetta. E la trovammo! 
Non vi sto a dire i mille viaggi fatti da casa al negozio: la commessa, gentilissima, ci diede una bomboniera in prestito da portare a casa, così tramite webcam la mostrai al mio futuro marito che in quel periodo non poteva assolutamente lasciare il lavoro per recarsi in Sicilia, ma il tempo stringeva e le bomboniere ci servivano. Perfetto, a lui piacque moltissimo e quindi era risolto. E invece no! 

Qualcuno non era d’accordo con le nostre bomboniere, non lo è tutt’ora probabilmente (chi se ne frega, aggiungerei! A suo tempo invece gli diedi un peso differente, un peso che non meritava). Cercarono in tutti i modi di propinarcene altre e via di discussioni inutili fatte da “Le ha decise solo la sposa con la madre”, “Non tengono in considerazione lo sposo” e frasi simili pronunciate da chi, guarda caso, per mesi si era totalmente disinteressato a cose ben più importanti. Insomma, per poco non ci siamo ritrovati addirittura con doppie bomboniere al matrimonio: quelle scelte da noi e quelle che qualcun’altro voleva scegliere.
Volevano imporci una divisione di distribuzione tra i parenti: Nord e Sud. Robe da non credere. 
Alla fine hanno vinto le nostre bomboniere, quelle che avevamo scelto noi… quelle della discordia 😛 Sono state loro le uniche, ed è così che deve essere.

WP_20160203_13_17_27_ProSe state organizzando un matrimonio, o se lo avete organizzato, sono sicura che di queste “discordie” potreste parlarmene per ore. Chissà quante ne avrete affrontate anche voi!
La verità è che il matrimonio è degli sposi, i consigli sono graditi se vengono da persone che tengono a quel giorno quasi allo stesso modo. Le imposizioni no!
Non fatevi imporre nulla, è il vostro giorno.

Le bomboniere che vedete in foto sono le mie, mi riferisco alla scatolina e al cono porta confetti. Il set sale e pepe a cuore, invece, lo trovate in vendita  QUI 

Ringrazio Doris Bomboniere per la bomboniera sale&pepe!

 

Cinzia La Commare 

 

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

One Comment on “Diario di una sposa: Le bomboniere (della discordia)”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *