Diario di una wedding planner.

“Mi sposo, riuscirò a fare tutto da me”

 

Lo so, tutte noi spose ( io ho fatto parte della categoria sposaunpoesaurita) l’abbiamo detto.

Prenotare il ristorante, la chiesa, il fotografo, la torta, la musica, le bomboniere, i fiori, la macchina, allestire la casa, l’abito, le fedi… e le partecipazioni?

LE PARTECIPAZIONI… che ci crediate o no sono una delle parti più importanti per il vostro giorno, ma ne parleremo più avanti.

Facciamo un passo indietro.

Tutte, o quasi, sognamo il matrimonio da favola. Molte spose decidono di organizzarsi il matrimonio da se perchè vedono la scelta di un wedding planner come una spesa in più quasi superflua, pensate un po’.. non è cosi!

Il wedding planner nasce negli stati uniti e viene lanciato in Italia grazie ad alcuni film, primo fra tutti “prima o poi mi sposo” con Jennifer Lopez.

Wedding significa matrimonio, planner pianificatore. Questo non significa che il Wedding Planner prende le redini in mano del vostro matrimonio e cavalca da solo, il W.P vi prende per mano e vi mostra il suo progetto fatto su misura per voi.

Si comincia con una chiacchierata, un primo incontro. Un bravo W.P ascolta, interpreta e realizza. Gli sposi mettono a nudo i loro desideri, alcune volte hanno un po’ di disordine in testa.

Adoro il primo appuntamento coi miei sposi! Li guardo, cosi innamorati… e chiedo loro: “avete una data?”.

La data, il punto di partenza di tutto… “Si ci sposiamo il 26 settembre!

Prendo la mia agenda, qualche volta sono libera, qualche volta no.Iniziamo a chiacchierare e dopo mezz’oretta ho già in testa il proggetto del loro matrimonio. Glielo espongo, cosi lo butto li…

Spiego loro a grandi linee come lavoro e qualche costo. Si sorprendono.

Il W.P grazie alle collaborazioni che manda avanti col tempo fa risparmiare agli sposi circa il 10% sul totale.

Li saluto dicendo loro di pensarci su, non metto fretta, mai. Sorrido poi, quando mi richiamano, la maggior parte delle volte è cosi.

Al secondo appuntamento tutto inizia a predere forma, visitiamo insieme la location, vediamo la chiesa, i book dei fotografi, ascoltiamo qualche melodia e io, ogni volta, mi emoziono con canone di Pachelbel, discutiamo sul tema, il colore.. qualche consiglio sul vestito, le partecipazioni.. ci beviamo un caffè e qualche volta mangiamo un macaron! Ed infine al terzo appuntamento il proggetto è nero su bianco, un proggetto che da subito mi ruba il cuore, perchè ogni matrimonio realizzato da WEDDING HOUSE lo sento mio.

Osservo i loro sorrisi crescere mentre mostro il loro sogno che prende forma, quel sorriso che poi, il giorno delle loro nozze, dopo quasi un anno o più di preparativi, bozze, riunioni con i collaboratori, ore passate a scegliere i fiori più belli, occhi lucidi quando la tua sposa sceglie l’abito dei suoi desideri, vedo triplicato mentre mi cercano tra la folla che batte le mani, lancia riso e ruba baci per gli auguri, per poi trovarci in un abbraccio e in quel GRAZIE VALE sussurrato che mi ripaga di ogni fatica.

Forse prima di dire “faccio tutto da me” un saltino da un W.P lo farei.

Alla prossima con la scelta delle partecipazioni!

Valentina

 

 

 

 

 

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One Comment on “Diario di una Wedding Planner”

  1. Vale…io lui e il nostro matrimonio, non abbiamo avuto modo di vederci spesso perché io vivevo in prov di Varese ma dovevo sposarmi in Sardegna. Tra me e Vale amore a prima vista , senza saperlo ci siamo sposate con lo stesso abito lei con gli inserti blu io viola…ha reso il giorno del mio matrimonio una favola!!!!tvb GRAZIE VALE!!!!

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