Va bene, avete la data, avete la location, la sposa ha già le idee chiarissime sull’abito e sulle damigella, ma aspettate un attimo… non vi starete dimenticando dei documenti necessari per avviare tutto?

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Esistono tre tipi di matrimonio nell’ordinamento giuridico:

-Il matrimonio civile, celebrato presso un comune davanti all’ufficiale di stato civile.

-Il matrimonio canonico, celebrato in chiesa davanti al sacerdote.

-Il matrimonio concordatario, celebrato prima in comune e poi in chiesa, ma regolmene iscritto nei registri di stato civile.

Grazie ad una nuova legge ora è molto più semplice richiedere i documenti necessari, ma consiglio comunque di muoversi per tempo, almeno sei mesi prima.

Per il matrimonio civile occorre recarsi al comune, dove compilerete la richiesta con i vostri dati personali e lì prenderete appuntamento per la “promessa di matrimonio”.

Sarà poi l’ufficio a richiedere i documenti necessari e a contattare direttamente gli sposi per comunicare la data dove firmerete il vostro consenso.

Girando sulla rete troverete che per questo tipo di appuntamento dovrete avere dei testimoni. Non sempre è vero, infatti alcune volte il testimone è il segretario stesso che vi fa firmare.

Dopo questo, verranno affisse le “pubblicazioni” nei comuni di provenienza di entrambi gli sposi, concluse poi, gli sposi otterranno i nulla osta per contrarre matrimonio che per essere valido deve essere celebrato entro 180 giorni dal ritiro.

Per il matrimonio religioso invece occorrono questi documenti:

-certificato di battesimo e di cresima, che potrete richiedere preso la parrocchia dove avete ricevuto il sacramento;

-attestato di frequenza del corso pre-matrimoniale, a meno che non l’abbiate frequentato nella parrocchia dove avete deciso di giurarvi amore;

Queste sono le prassi per una coppia che decide di sposarsi che ovviamente non sia divorziata, in quel caso ci sono delle altre procedure. Per esempio una donna sposata in chiesa e separata non potrà risposarsi se non in comune, a meno che non sia sposata in chiesa e rimasta vedova, in quel caso sì.

Ma noi crediamo nell’amore, in quell’amore vero che va oltre ogni misura, in quell’amore che supera tutto. Il matrimonio non è facile, bisogna avere pazienza, bisogna rispettarsi e soprattutto bisogna crederci!

Un abbraccio, Valentina

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