Il giorno prima delle nozze… quel giorno che arriva con un carico di emozioni talmente forti da farti vivere un’intera giornata come dentro ad una bolla, tra consapevolezza e brevi attimi in cui non ti rendi veramente conto che quel giorno tanto atteso è ormai alle porte.

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Io ricordo benissimo quella giornata, era il 28 luglio i miei festeggiavano i 25 anni di matrimonio, fuori pioveva come fosse pieno inverno, io e il mio futuro marito correvamo all’aeroporto per l’arrivo di alcuni parenti e amici giunti in Sicilia per assistere al grande giorno.
Quel giovedì di 5 anni fa, abbiamo fatto davvero di tutto: ritirato alcuni addobbi, distribuito i fiocchi da mettere sulle auto, prelevato gente in aeroporto, controllato gli ultimi dettagli fino allo sfinimento. Eravamo impegnati, davvero molto impegnati; talmente tanto presi dal controllare che tutto andasse per il verso giusto da dimenticare, per qualche ora, che dopo 14 mesi di attesa quel giorno era lì… vicinissimo, a poche ore da noi. Lo stavamo rincorrendo.

La consapevolezza è arrivata quando ci separammo, lui andò a dormire in hotel (come ho detto negli articoli precedenti, lui viveva in un’altra regione. Quella dove poi ci siamo trasferiti dopo le nozze) ed io rimasi a casa. La pioggia era cessata, fuori era nuovamente estate. In città, oltre la mezzanotte, si era creato uno strano silenzio. Sembrava che tutti fossero andati a dormire per lasciarmi quella notte tutta per me, il cielo era stellato e fuori, in giardino, c’eravamo solo noi: io, mia sorella, una mia amica, e altre due persone. Quella sera proprio non avevo sonno, tutte le consapevolezze erano arrivate assieme… tutte le emozioni. Il giorno dopo, la sposa sarei stata io. Dopo tanti matrimonio a cui avevo assistito con la curiosità di vedere come si sarebbero guardati gli sposi, che vestito avrebbe indossato la sposa… dopo tanti anni, questa volta era la mia volta. Era il mio, il nostro, giorno.
Ed era arrivato così, improvviso. Sì, dopo 14 mesi di preparativi, ma comunque improvviso… perché quando incontrai per la prima volta colui che è adesso mio marito, io proprio non lo stavo cercando. Non stavo pensando minimamente al desiderio di sposarmi, né di avere una relazione. Lui è arrivato, improvvisamente. Così come tutte le cose belle che ha portato.

La notte prima delle nozze è qualcosa di magico, una sorta di resoconto di sogni e realtà.

Quella notte andai a letto alle 3, ma non sono riuscita a dormire… forse ho sonnecchiato un’oretta. Ricordo la voce di mio padre, che alle 5 del mattino mi venne a svegliare perché la giornata della sposa inizia presto: l’acconciatura, l’estetista etc…
La mia giornata iniziò alle 5 e, anche se non avevo praticamente dormito, ero carica di energia come non mai. Fuori c’era il sole, ed era il 29 luglio 2011… finalmente!

 

Cinzia La Commare

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