Il mio primo articolo del 2016

Ciao ragazze e buon inizio 2016 a tutte!

Come avete passato le vacanze?

Per me è stato il primo Natale da mamma, fatto di famiglia, di regali scartati, di castagne, vino e  di qualche torta e tanti muffin. E’ stato il mio quarto Natale da sposata ma con l’arrivo di Emanuele sicuramente il Natale più bello della mia, anzi della nostra, vita!

Come ogni anno non sono andata completamente in vacanza. Lavoro molto spesso per sposi che vivono lontani da me, Milano, Bergamo, Roma.. Ma che sono o hanno origini sarde e scelgono di sposarsi qui nella mia amata terra.

Quindi dicembre diventa anche un occasione per conoscerci, fare due chiacchiere davanti ad una cioccolata calda e definire con anticipo molti dettagli delle loro nozze, visto che poi ci rivedremo direttamente in estate e potrebbe essere troppo tardi per eventuale riordini del materiale che ci servirà per rendere il loro giorno perfetto.

Di solito, oltre alla chiacchierata in ufficio, visitiamo insieme la location ( se riguarda il matrimonio civile di solito è anche dove viene celebrato il matrimonio) e la chiesa in caso di matrimonio religioso.

Una delle location dove lavoro sta proprio davanti al mare, nella bellissima provincia di Oristano.

È bello quando, anche in pieno inverno, ci sono quelle giornate calde che solo la Sardegna ti può regalare, e ci ritroviamo a passeggiare con il rumore delle onde che sbattono sugli scogli pianificando qualche momento essenziale della giornata.

Di solito facciamo coincidere la prova del menù e della torta proprio in queste vacanze in modo che tutto prenda forma nel più breve tempo possibile.

Dopo aver visitato la location con tanto di pranzetto, è il momento della chiesa.

Premetto come detto in precedenza che, se si tratta di un matrimonio civile, la maggior parte delle volte viene celebrato proprio davanti al mare o nei giardini del ristorante.

La chiesa è un luogo che rispetto molto. Prima di decidere con gli sposi fiori, decorazioni e vari allestimenti, chiedo sempre di poter parlare col parroco. Alcuni gradiscono gli sfarzi e mi lasciano carta bianca, altri chiedono sobrietà. Devo dire che in questi anni di attività non ho mai avuto un problema con i sacerdoti che ospitano i miei sposi proprio perchè entro in punta di piedi e anche i miei collaboratori seguono questo mio modo di essere.

Quando visitiamo la chiesa c’è sempre quell’emozione entrando nella navata. Consiglio sempre ai miei sposi di scegliere la parrocchia di provenienza, di solito quella della sposa, o la parrocchia che si frequentava quando vivevano in Sardegna.

Liberi ovviamente di scegliere il luogo che si preferisce, molto richieste sono le cattedrali e le basiliche per il loro fascino e la loro architettura.

Diciamo che anche se si sceglie il matrimonio religioso si cerca sempre di avere le cose belle e, sposandosi una sola volta nella vita, ci sta!

Insomma, un natale fatto anche di lavoro, quel lavoro che amo e che ho scelto.

Ora mi aspetta una bella stagione, io e il mio team non vediamo l’ora di cominciare e anche a noi… non resta che dire SI!

BUON ANNO A TUTTI VOI!

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Valentina

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