Che siano davvero così temuti questi famosi due anni? Età in cui, si dice, iniziano i capricci. E se fossero esigenze, modi di comunicare?

Nessuna mamma vorrebbe ritrovarsi al market mentre suo figlio urla e sbatte i piedi. Eppure, accade a tutte. Alcune volte sembrano veri e proprio scatti d’ira quasi ingestibili, il segreto sarebbe non perdere la pazienza, cosa quasi impossibile, ma con un po’ di buona volontà e alcuni trucchetti possiamo farcela tutte, non temete.

In primis cerchiamo di capire se nostro figlio ha bisogno di qualcosa o sta solamente facendo i capricci, alcune volte può essere solo bisogno di attenzione, di cure, sta a noi cercare di non partire in quarta.

I capricci non vanno assecondati, molte volte anche non intervenendo si fa davvero tanto, noterete infatti che il bambino dopo un po’ si calmerà da solo. Se invece persiste potete provare a parlare con il bambino guardandolo dritto negli occhi, spiegando con voce sicura e senza urlare il perché non deve comportarsi in quella determinata maniera.

Cercate di portare avanti il vostro modo di educare. Ci vuole costanza e pazienza, in modo che il bambino associ il suo comportamento alla vostra risposta e viceversa.

Capita a tutti di voler mollare dopo un capriccio sopratutto se il bambino sembra non cedere, ma noi dobbiamo essere più forti di loro e sopratutto cercare di gestire bene la situazione.

Se avete capito che vostro figlio reagisce male sempre alla solita situazione, cercate di anticiparlo. Create dei momenti di condivisione cercate di distrarlo prima del “botto”, lo so che nn è facile, ma solo voi conoscete perfettamente il vostro bambino e solo voi potete cercare di migliorare queste situazioni.

Abbiate pazienza, non demordete! E parlo anche per me! Sono certa che raccoglieremo dei buoni e sani frutti!

Un bacione, Valentina

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