Eccoci qui, dopo avervi suggerito il libro sul massaggio infantile, vi propongo un’altra lettura. Questo libro mi è stato regalato dalla mia amica Valeria mentre ero ricoverata con Emanuele ancora dentro la pancia. Bellissima lettura, parliamone un po’.

Le mamme si fanno mille domande. Ho notato che una mamma o neo mamma chiede sempre, anche se poi farà di testa sua, ma comunque vuole sempre asoltare le esperienze altrui, in effetti possono sempre tornare utili.

L’autrice, Tracy Hoog, spiega come distinguere i vari tipi di pianto nel neonato seguendo il movimento del suo corpo.

Spiega come assecondare il nostro bimbo, sopratutto nei primissimi giorni di vita, nell’allattamento e nelle lunghe notti iniziali. Assecondare il bambino, spiega, fa si che si instauri un rapporto speciale e unico.

Io l’ho letto, è un buon libro da cui prendere spunti. Sopratutto per le mamme alla prima esperienza. Parlo di spunti perché, dopo che è nato Emanuele, ho capito che non esiste libro, non esiste teoria che si possa adattare a tutti i bambini. Ogni bambino è a se, ogni bambino ha il suo carattere e devo dire che ogni mamma, se scrivesse un libro sul proprio bambino, non ne troverebbe uno uguale al suo, forse simile ma non uguale.

Su internet ci sono moltissime recensioni su questo libro, vi invito leggerle per farvi un’idea magari prima di acquistarlo.

Conosco tante mamme che hanno seguito i consigli menzionati su questo libro e si sono trovate benissimo. Se il bambino risponde bene non trovo davvero niente di negativo.

Ci sono vari modi di interpretare l’atteggiamento del neonato. Forse questa autrice è un po’ drastica rispetto a come ho vissuto io i primi mesi con Emanuele a casa, però chissà, magari con una seconda gravidanza potrei metterli in pratica meglio.

Se lo leggete fatemi sapere!

Valentina

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