Negli ultimi anni, complice l’avvento della tecnologia e di nuovi lavori social, e grazie allo sdoganamento di concetti retrogradi e sessisti che vedono le mamme chiuse in casa a badare alla casa, sono sempre di più quelle donne che non rinunciano a viaggiare dopo aver avuto dei figli.

Globetrotter, che siano travel blogger, instatravellist o tester di alberghi in località esclusive. Ormai possiamo vedere ovunque che viaggiare con i bambini al seguito non solo si può, ma può diventare uno stile di vita esclusivo e stimolante!

Cosa possiamo apprendere da queste super mamme sempre in volo? Ecco alcuni brevi consigli tratti dai migliori profili social del genere e da alcuni libri pubblicati dalle più famose travel blogger:

Il primo consiglio che trova tutte d’accordo è smettere di avere paura. E se il bambino si ammala? E se non dorme? E se mi perdo? Gettate via ogni resistenza! I bambini sono gli essere più adattabili del mondo. Sta a noi affrontare il viaggio con serenità, trasmettendo loro solo la curiosità di conoscere culture diverse.

Sfruttate il cellulare non solo per fare splendide foto artistiche e per chattare con amiche e parenti! Il web è pieno di app utili in viaggio. Non esiste solo Google Maps, ma si trovano numerose possibilità, soprattutto per le mamme! (App che trovano locali baby friendly, parco giochi etc)

Parola d’ordine: flessibilità! Evitate di programmare il viaggio in ogni minimo dettaglio e per ogni minuto della giornata. Fatevi stupire dagli eventi e lasciatevi trascinare dalle esigenze e dalle curiosità dei bambini.

Non ascoltate suocere, mamme e amiche allarmiste. Consideratele come il diavoletto sulla spalla. In fondo stanno esprimendo le loro paure, non le vostre.

Non portatevi dietro la casa! I bodini si possono lavare nel lavandino e asciugare velocemente, e di giochi possono bastarne davvero pochi. La metà delle volte si torna a casa con vestiti mai utilizzati che finiscono comunque in lavatrice perché contaminati dagli abiti sporchi!

Seguite profili social di mamme globetrotter e i loro consigli. Le loro esperienze possono ispirarvi e seguire i loro preziosi consigli nati da ciò che hanno toccato con mano.

Infine pensate al regalo immenso che state facendo ai vostri figli. State regalando loro esperienze indimenticabili, possono testare con mano quanto sia utile conoscere la geografia, le lingue, le culture (immaginate con che spirito diverso potranno affrontare le lezioni a scuola). Gli state insegnando a sperimentare cibi diversi, a conoscere realtà differenti dalle nostre.
Grazie a voi impareranno che concetti come “diversità e diverso” possono essere affrontati come un ostacolo oppure come un’opportunità.

Bianca Ferrari

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