Fai la ninna, fai la nanna, dolce bimbo della mamma.

Ninna nanna ninna oh, questo bimbo a chi lo do…

Dopo una lunga e piena giornata è arrivato il tanto atteso momento da tutte noi mamme: la nanna. 

L’ora della nanna è arrivata, finalmente libere, finalmente un po’ di tranquillità. Adagiamo il nostro piccolo nella sua culla, rimbocchiamo le coperte e via dritte verso la meta… peccato che non appena ci voltiamo per uscire dalla stanza ecco che il radar “mamma non lasciarmi” trasmette il primo segnale: il pianto. E allora non ci resta che prendere il nostro piccolo e sistemarlo nel lettone, farlo riaddormentare e adagiarlo nuovamente nella culla, ma il radar è sempre in allerta e quindi il secondo pianto è assicurato, ancora una volta spostiamo nostro figlio nel lettone e questa volta per mancanza di forze ci addormentiamo al loro fianco consapevoli che la mattina seguente il buongiorno ci sarà dato da un piede in faccia o una testata contro le nostre costole.

Mamme lo so, insegnare ai nostri figli che il lettone è di mamma e papà è un compito arduo e difficile. Io stessa ogni notte faccio le manovre di carico e scarico di mio figlio dalla culla al lettone e dal lettone alla culla, anzi, vi dirò di più il mio piccolo ormai salta nel lettone in piena autonomia.

Molti specialisti affermano che genitori e figli debbano avere spazi distinti soprattutto la notte, anche se durante il primo anno di età e se la coppia condivide questa scelta il bimbo può dormire nel lettone con mamma e papà imponendo però un limite massimo di età: tre anni. Allo scoccare dei tre anni, bello di mamma, fila in camera tua.  Abituare i nostri bimbi a dormire nel proprio letto è anche un modo per introdurli verso l’autonomia e l’indipendenza. I pareri sul dormire tutti insieme o meno sono molto contrastanti tra loro, per qualcuno dormire nel lettone aiuterà i nostri figli ad essere degli adulti calmi e sicuri, per altri saranno sempre attaccati a noi genitori, ora penso che per noi mamme alla fine l’importante è che si dorma, ma non disperiamo anche noi genitori ci siamo passati e non mi sembra che allo scoccare dei trenta io dorma ancora con mamma e papà.

Quindi care mamme, non disperate, armiamoci di pazienza e andiamo alla conquista del lettone… e forse anche di una costola sana!

 

CARMELA CORRIERI

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3 Comments on “E’ l’ora della nanna: nel lettone o nella loro stanza?”

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