L’allattamento, la casa, lo stress del lavoro, le discussioni con il patner, non trovare tempo per se… sono tutti fattori che influenzano l’umore di una mamma. E se il bambino se ne accorgesse?

Una sera avevo avuto una discussione di lavoro, ero al nono mese di gravidanza. Mi sono sdraiata nel divano e mentre mi rilassavo con una tisana Emanuele mi dava dei calcetti molto delicati. Lui è sempre stato un terremoto anche dentro la pancia, ma quella sera, mentre cercavo di stare serena e calma, lui mi “accarezzava” come se sentisse che avevo bisogno di coccole.

Ho sempre pensato che fin da dentro la pancia lui avvertisse i miei stati d’animo, infondo c’è un filo conduttore tra mamme e bambino che va oltre ogni cosa e che dura tutta la vita.

Quando è nato poi, ne ho avuto la conferma. È stato sempre un bambino molto regolare anche nel mangiare la notte, ma durante i suoi “scatti crescita” si svegliava anche 10, 12, 15 volte durante la notte. Stanca e senza forze alcune volte mi irritavo e lui invece di mangiare sereno piangeva.

Ora che ha 18 mesi ed è un po’ più grandicello cerco sempre davanti a lui di non perdere la pazienza, di non alzare la voce, di non farmi vedere nei momenti di sconforto. Quale mamma non li ha?

Non è facile nascondere dietro una maschera le preoccupazioni, le agitazioni e le delusioni. Siamo essere umani non robot. Il segreto secondo me è trovare nei nostri figli la forza.

Quando torno a casa stanca, dopo una giornata di lavoro, vederlo correre verso di me felice, con le braccia al cielo mi da una carica e una felicità che a parole non si può spiegare. Ogni suo gesto, ogni suo sorriso, ogni suo traguardo, fanno di me la donna più colma di gioia del mondo. Un figlio è tutto, un figlio è vita, un figlio insegna che i problemi stanno fuori, una volta chiusa la porta di casa vanno via e, per quanto sia difficile, ci dedichiamo con entusiasmo a loro.

Lo so, non è sempre cosi, e per questo ringrazio Dio che esistono i papà!

Niente è più importante della famiglia. Lavoro, discussioni, delusioni, passano. La famiglia resta, la famiglia è la costante della nostra vita.

Viva le mamme, viva le mamme che sorridono nonostante il loro lavoro non le soddisfi, vviva le mamme che crescono i propri figli da sole, viva le mamme che, per i loro figli, sono guerriere!

Valentina

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