Sempre meno sono le mamme che si possono permettere di stare a casa con i propri bimbi. Alcune tornano a lavoro che i piccoli hanno 3 mesi, altre si prendono la maternità facoltativa e cercano di godersi il proprio cucciolo un po’ di più. Prima di tornare a lavoro però, bisogna decidere a chi affidare i propri bimbi, e qui nasce il dilemma. Nido, baby sitter o nonni?

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Sono molto fortunata, per 14 bellissimi mesi ho avuto la possibilità di stare a casa col mio bambino, il mio lavoro mi ha permesso di decidere che orari fare. Ho sempre scelto di lavorare mentre a casa c’era mio marito, quindi se mancavo io Emanuele stava con suo babbo.

Ora che le cose sono cambiate anche io ho dovuto prendere una decisione. Non avendo nonni a disposizione ( forse per fortuna) mi sono rivolta ad un nido meraviglioso dove Emanuele passa la sua mattina.

Ma perché scegliere un nido invece di lasciare i bambini ai loro nonni?

Prima di tutto, non tutte le mamme (come me ad esempio) hanno i nonni vicino. Sono sempre stata dell’idea, anche quando non ero mamma, che i nonni devono fare i nonni e non i baby sitter.

I nonni viziano, e per quanto vi promettano che staranno alle vostre regole non sarà mai cosi. Credo che i nonni debbano stare con i nipoti qualche pomeriggio a settimane, goderseli senza regole, senza dover rendere conto alle mamme; i nonni devono fare i nonni. Sono fondamentali per la crescita dei nipotini, sono beni preziosi, ma per momenti non programmati o per emergenze, non nella quotidianità. Vero è anche che molte famiglie hanno spese, e una baby sitter o i nidi potrebbero portare una spesa in più alla famiglia, e qui non entro nel merito perché sono scelte molto personali.

La baby sitter di pro ha che può tenere il bimbo nel suo ambiente, quando è molto piccolo andrebbe anche bene, non si ammala, e sta più tranquillo visto che ha dei ritmi molto regolari, mangia e dorme. Ma quando i bambini crescono trovo fondamentale il fatto che si relazionino con altri bambini della loro età, che facciano attività adatte alla loro età, che facciano esperienze. E qui la scelta del nido diventa fondamentale.

Quando ho scelto il nido per Emanuele non ho avuto dubbi, ho scelto un luogo dove in primis ci fossero della professioniste, dove non si facesse servizio baby parking, ma dove ci fosse un vero e proprio percorso educativo.

Non ho mai pensato al nido come un posto dove “parcheggiare” il bambino, ma ad un posto dove lui si senta a casa ,dove apprenda, dove si diverta e sopratutto dove si senta al sicuro. Ed è la sensazione che provo ogni mattina dopo che bacio Ema e gli auguro buona giornata, va dalle sue maestre tranquillo e raggiunge i suoi amichetti.

Con questo articolo voglio ringraziare tutte le maestre che fanno questo lavoro con amore, tutte le educatrici che lavorano a contatto coi nostri bambini, che lo fanno per vocazione e che li trattano come se fossero loro! Grazie di vero cuore!

Valentina.

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