Cosa succede quando una donna in carriera, una donna che lavora, diventa mamma? Una cosa esclude l’altra o possono andare di pari passo? Una scelta difficile, alcune volte criticata, ma una mamma sa cosa è meglio per il proprio bambino e sopratutto pe rlei, perché una mamma serena ha una famiglia altrettanto felice.

“E come fai quando dovrai tornare a lavoro?”, “Povero bambino che passa la mattina senza la sua mamma”.
Sono tornata a lavoro che Emanuele aveva 20 giorni. Ogni tre ore tornavo a casa per allattarlo. Erano lavori presi prima che rimanessi in attesa, non avrei mai tolto la mia parola.
Finita la stagione, per scelta, mi sono dedicata a lui. Essendo sola, senza nonne che potessero aiutarmi mi sono dedicata completamente al mio piccolino.
Sono stati mesi duri, perché non è vero che chi è a casa non lavora, anzi, lavora di più. Chapeau a tutte quelle donne che si occupano della casa, dei loro figli, senza lamentarsi e sempre col sorriso.
Qualche mese fa, una proposta lavorativa mi ha messo davanti alla decisione di mandare Emanuele al nido e accettare un bel lavoro.
Mai stata più felice della scelta che ho fatto. Ho scelto per Emanuele un nido che fosse per lui una seconda casa, dove poter passare una mattinata serena, con delle persone amorevoli e professioniste del settore in modo che anche io potessi andare a lavoro serena.
I primi giorni sono stati devastanti, mi mancava da morire e contavo ogni secondo che mi separava da lui. Piu i giorni passavano più mi rendevo conto che il tempo che stavamo passando assieme era più bello, più di qualità rispetto a quello trascorso mentre stavo a casa. Il nostro rapporto è cambiato, siamo più uniti e i suoi miglioramenti dovuti alla frequentazione al nido sono notevoli. Stare con gli altri bambini lo rende felice e interagire con loro gli fa bene.
Quindi non solo negatività per le mamme lavoratrici. C’è questo taboo, di non voler o di non riuscire a dire “si io voglio lavorare”.
Una donna che per anni studia, che si guadagna un buon posto di lavoro che ama, perché dovrebbe rinunciare a questo? Essere mamma non significa annullarsi, essere mamma non significa rinunciare a tutto. Essere mamma significa anche pensare a se stesse e non per egoismo. Una mamma serena , che sta bene, trasmette la propria tranquillità alla famiglia. I momenti del pasto diventano piacevoli, raccontarsi come si è passata la giornata, i giorni liberi diventano delle ore preziose come l’oro che verranno pesate nel migliore dei modi.
Non è facile certo, conciliare famiglia e lavoro, la sera la stanchezza si fa sentire, ma credetemi che ogni sacrificio verrà ripagato. E sopratutto care mamme, care donne, se in cuor vostro siete serene, soddisfatte, non date retta alle voci e a quello che hanno da dire su di voi. Tenetevi stretti i sogni, perché non vi renderanno meno mamme.

Un bacio, Valentina

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