Ristorante: un luogo ormai dimenticato per noi mamme con figli piccoli.

Per noi genitori riuscire a passare una serata tranquilla al ristorante è un’impresa epica, i piccoli non vogliono stare seduti, cercano compagnia, vanno a caccia dei compagni di avventure, attuano il piano A,B,C,D… e sbaam ecco cade a terra la prima posata, il primo bicchiere per poi arrivare a far crollare l’intero ristorante. Mamma quanto sono tragica!

Gironzolando per il web ho letto di un ristorante dove a fine pasto si applica lo sconto “bambini educati”:  

Adesso mi chiedo: un bimbo di un anno o due che magari vuole esplorare, curiosare, socializzare è maleducato? Sicuramente questo ristoratore avrà avuto le sue ragioni per creare questo sconto, però dai, su, siamo onesti, a volte le cene al ristorante sono noiose per noi adulti, figuratevi per i più piccoli.

Cari genitori, non è che siamo destinati alla reclusione del Sabato sera fino a quando i nostri piccoli non raggiungeranno la maggiore età, certo che possiamo andare al ristorante e se abbiamo paura che i nostri figli non riescano a reggere per tutta la durata del pranzo o della cena possiamo sempre spoderare i nostri super poteri, sia chiaro il cellulare solo come ultimissima spiaggia e neanche.

Io con il mio adorabile distruttore di due anni le ho provate tutte e devo dire che non sempre il risultato è stato ottimale, del tipo che tornavo a casa con più fame di prima, quindi ho pensato: “cercare un ristorante con un angolo per i bimbi” e per mia fortuna nella zone in cui vivo di ristoranti che offrono questa possibilità ce ne sono.

  • Un’altra opzione è stata quella della fame, nel senso che mio figlio non è un gran mangione quindi il pomeriggio ho evitato la merenda magari gli offrivo solo un succo di frutta così una volta arrivati al ristorante la fame  iniziava a farsi sentire.

Logicamente cari genitori le alternative sono tantissime, anche al ristorante possiamo giocare con i nostri piccoli stando seduti a tavola, ad esempio possiamo giocare a nascondino. Come a nascondino? E se si nasconde sotto i tavoli? Calmatevi, respirate, bevete un sorso d’acqua, io intendo nascondino con gli oggetti che abbiamo a disposizione, ad esempio: facciamo chiudere gli occhi ai nostri figli e nascondiamo sotto i tovaglioli una bustina di zucchero, la sua macchinina, il suo super eroe, la sua bambolina, tutto quello che possiamo avere a disposizione, una volta nascosto possiamo iniziare la caccia all’oggetto nascosto. Possiamo sempre portare da casa una lavagnetta magica oppure possiamo procurarci un piccolo libro da colorare così magari poi i nostri piccoli presi da un attacco d’arte trasformano il ristorante in un museo di arte contemporanea, ok evitiamo i colori. Se i vostri bimbi amano le costruzioni, perché non portare un po’ dei loro mattoncini, un po’ non tutta la scatola da 120 pezzi, se alla fine il nostro bimbo continua a lamentarsi o a non voler stare seduto a tavola, tirate fuori lui, il pezzo forte, l’ultima spiaggia, la vostra ancora di salvezza per evitare che la gente vi guardi in cagnesco come una iena guarda la sua preda, come un cane guarda un gatto e come un toro guarda il mantello rosso del matador: tirate fuori il cellulare.

 

CARMELA CORRIERI

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