Se è vero che noi adulti aspettiamo le ferie per staccare un po’, è vero allo stesso modo che anche i bambini hanno bisogno di allontanarsi dalla solita routine. Dopo quasi tre mesi di vacanza tornare a scuola potrebbe creare un po’ di malumore, sopratutto per i bambini della primaria.

I bambini, figli di genitori che lavorano continuano ad andare al nido anche d’estate. Per i più grandi si trovano soluzioni diverse, come l’accoglienza o i campi estivi. Per questa fascia di bambini il rientro a scuola è praticamente nullo, non vivono lontano dai banchi, dai loro “doveri” un’estate intera, magari solo il tempo delle vacanze di mamma e papà. Per loro settembre è più o meno come Giugno.

Ma per i bambini che il 10 giugno salutano i banchi di scuola? Beh per loro il rientro a settembre potrebbe essere in po’ più aggressivo.

Sta a noi genitori cercare di renderlo più morbido. Certo è vero che è il loro “lavoro” andare a scuola e proprio da lì dobbiamo partire. Dobbiamo fargli capire che c’è un tempo per giocare e uno per impegnarsi in quello che viene richiesto. Bisogna spiegargli che ci sarà il tempo di giocare, di divertirsi, ma solo dopo la scuola.

Se il bambino, presenta serie difficoltà ad inserirsi di nuovo (sopratutto se nella scuola dell’infanzia), si può, in accordo con le insegnanti, programmare un rientro un po’ graduale, magari non inserendolo subito nel tempo pieno, ma aumentando le ore di volta in volta finché non sarà tornato ai suoi ritmi.

Diverso è per la primaria. Lì sta a noi parlare tanto con i nostri figli e far sì che, il rientro, sia meno traumatico possibile. Parlare con loro e far venire fuori tutti i lati positivi della nuova esperienza scolastica.

Non allarmatevi se i bambini avranno un po’ di difficoltà, credo sia normalissimo. Ma volete mettere stare con mamma e babbo, al mare, a giocare, senza orari e senza ritmi, invece che stare seduti in un banco o comunque lontano dal calore della famiglia?

Alla base di questo ci deve essere comunque un’ottima scelta della scuola. Un ambiente sereno e accogliente dove i nostri figli hanno dei bei ricordi ci renderà il rientro un po’ più dolce.

Un abbraccio, Valentina

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