Avvocati, aule di tribunali, alimenti non pagati, tetti coniugali abbandonati, spese mediche e scolastiche pagate fifty fifty, odio reciproco, urla, pianti e sofferenza. Adesso mi chiedo: serve davvero arrivare a tutto questo? Ma soprattutto in questa guerra tra coniugi la vittima chi è? Semplice: i figli.

I figli sono la terra di mezzo. Da un lato la propria madre, da un lato il padre. I figli non possono dividersi, non possono essere l’ago della bilancia, i figli sono figli il loro amore ha lo stesso peso per ogni genitore, vedere il proprio padre e la propria madre farsi la guerra per loro è un dolore lancinante, un dolore che tenderà a cambiarli nel tempo, il loro amore potrebbe trasformarsi in aggressività. Se il genitore, che sia madre o padre continuerà ad avere un atteggiamento di astio nei confronti dell’ex partner automaticamente il figlio proietterà su se stesso lo stesso atteggiamento verso il genitore colpito.

Le separazioni sono sempre dolorose, ma questo dolore non dev’essere riversato sui propri figli. L’armonia tra due ex coniugi è possibile e se non è possibile bisogna sforzarsi per renderla tale, per il bene dei propri figli, per amor loro.

Le vite si dividono, si ritorna ad essere indipendenti ma i propri figli saranno sempre il punto di unione tra i due, quindi perché farsi la guerra? Certo se l’ex coniuge vuole la guerra e allora che guerra sia! Ma cercate di non coinvolgere i vostri figli in  quella guerra che a loro non giova di sicuro. Cercate di ricordare i momenti belli che avete passato insieme, un tempo amavate il vostro/a ex, cavolo!

Quindi cari genitori volete avere la meglio sul vostro ex coniuge? Fate pure, ma non coinvolgete i vostri figli, loro sono il risultato di un amore che è esistito, un amore che loro sapranno ricambiare in egual misura senza bisogno di guerre che vadano a ledere i loro sentimenti.

 

“peace&love”

 

Carmela Corrieri

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