Vi siete mai chieste perché un colore vi dona rispetto ad altri? E quali sono quelli che vi illuminano maggiormente? La risposta ruota attorno all’Armocromia, una disciplina che ci permette di individuare le tonalità che ci valorizzano.

Sono sicura che ne avrete sentito parlare più che a sufficienza di questa nuova tecnica, ma cos’é l’Armocromia?
L’Armocromia è una disciplina che attraverso l’analisi della pelle, il colore degli occhi e dei capelli riesce a individuare una palette di tonalità che ci valorizza esaltando i colori naturali del nostro viso. Questa tecnica nasce agli inizi del secolo scorso da Johannes Itten, il quale in un suo libro esponeva la teoria dei colori che tiene conto di due caratteristiche principali: la temperatura caldo o freddo e il valore chiaro o scuro. Ad oggi questa tecnica è stata portata in Italia da Rossella Migliaccio, riscontrando un notevole successo e interesse.

Ma facciamo un po’ di chiarezza. Itten divideva i colori in caldi e freddi; quelli caldi sono a base gialla mentre quelli freddi a base blu. Con l’aggiunta del bianco e del nero si ottiene la luminosità e la profondità. Sebbene non sia un’analisi semplice, ma richiede una certa esperienza, voglio provare a spiegarvi quali sono le quattro stagioni e i loro sottogruppi e con l’aiuto di alcune indicazioni riuscire  a comprendere quali sono i colori da scegliere per il make-up, gli accessori e l’abbigliamento.

Le quattro stagioni. 

Le tipologie cromatiche si dividono in 4 macrogruppi che prendono il nome delle stagioni: primavera, estate, autunno e inverno. Il nome non ha nulla a che vedere con il guardaroba estivo o invernale, ma richiama i colori della natura durante le sue diverse fasi.  L’elemento primario da prendere in considerazione è il sottotono della pelle, sarà lui a prevalere sugli altri. Il sottotono rappresenta la temperatura dell’incarnato che può essere caldo o freddo.

Primavera: appartiene alla primavera la pelle dal sottotono caldo. In questo caso la palette dei colori che valorizzano il volto variano dal beige, albicocca, pesca, rosso, arancione, verde e corallo. Sono consigliati i colori accesi e sconsigliati quelli freddi o cupi, come grigio e nero. A differenza dell’estate e autunno, il sottotono primavera regge molto bene i colori forti, grazie all’incarnato radioso.

Estate:  l’estate in Armocromia è una stagione fredda e le persone che appartengono a questa categoria hanno la pelle molto chiara e rosata. Reggono bene i colori da tonalità pastello molto chiari, come nude, rosati e delicati, ma anche cipriati e madreperlate. Il loro nemico, invece, sono i colori troppo accesi o caldi.

Autunno: le persone autunno hanno un sottotono caldo e ambrato. I colori ideali per loro sono quelli che troviamo nella tipica stagione autunnale: giallo, rosso, arancione. Ideali sono anche i colori mattone, terracotta e pesca. Le tonalità fredde sono penalizzanti perché ingrigiscono l’incarnato: no quindi al nero.

Inverno: l’inverno è sicuramente la più diffusa, soprattutto nel bacino mediterraneo. Ne fanno parte le donne dai capelli neri e la pelle olivastra. I colori per questo sottotono sono tutti quelli a base fredda, quindi il bianco, il nero, il rosso scuro, il blu e il ciliegia. Quelli che lo penalizzano maggiormente sono quelli aranciati, dorati o colori chiari.

I sottogruppi dell’Armocromia.

Inserire tutte le tonalità di pelle in solo quattro categorie è molto riduttivo. Negli ultimi anni la nascita di diverse teorie tonali hanno fatto in modo che queste tipologie si espandessero, in questo modo ogni categoria ha a sua volta altre 4 categorie a seconda della caratteristica che predomina. A questi sottogruppi viene aggiunta la palette pura che racchiude tutte le caratteristiche di una ragione in termini di sottotono, valore, intensità e contrasto.

Primavera: Light (chiaro); Warm (caldo); Bright (brillante); Puro
Estate: Light (chiaro); Cool (freddo); Soft (tenue); Puro
Autunno: Deep (profondo); Warm (caldo); Soft (tenue); Puro
Inverno: Deep (profondo); Cool (freddo); Bright (brillante); Puro.

Si tratta comunque di un’analisi complessa che viene effettuata dal vivo senza trucco, senza abbronzatura e alla luce naturale del giorno, ma per un’analisi più accurata sarebbe meglio rivolgersi a un’esperto. 

Linda La Commare.

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