Quali e come sono i solari del 2017? Vi anticipo: sempre più all’avanguardia, hi-tech e più protettivi, ovviamente. Perché? Perché il sole non è più lo stesso, risplende si bellamente a mezzogiorno e arrossisce come un blush rosè al tramonto, ma fa male.

E allora quali sono le proposte delle case farmaceutiche e cosmetiche?

Innanzitutto il fattore protezione a due cifra è un diktat inevitabile, un obbligo quasi, a prescindere da età e tipologia di carnagione. Preferibilmente da 15 spf, e se usate il 50+ non sbagliate comunque, nemmeno se avete un colorito piuttosto bruno che facilmente si abbronza.

Quindi niente full immersion abbronzanti nelle ore più calde della giornata, niente unguenti o birra o limoni da spalmare, o altri rimedi auto abbronzanti e schifezze varie, perché a lungo andare ne paghereste le conseguenze. Che andiate al mare o in montagna non fa differenza.

Novità, novità, aprite bene le orecchie e dimenticate la scelte dei solari in base al vostro fototipo. Secondo una ricerca in proposito, pare che la classificazione della pelle e la conseguente scelta del solare che dovrete acquistare è sol di due tipi, ovvero melanocompetente o melanoincompetente. Cioè scegliere il fattore protettivo dipende unicamente da come la nostra pelle reagisce all’esposizione al sole. In pratica se ci abbronziamo facilmente potremmo scegliere un solare melanocompetente senza tener conto se siamo bionde, rosse o brune.

Ad ogni modo, qualunque sia la nostra scelta l’importante è non lesinare sull’applicazione della crema, latte, o gel. Almeno ogni due ore, scegliere formule waterproof, e preferibilmente no spray, perchè la quantità spruzzata del prodotto è sempre minore rispetto a quella assicurata dal latte.

I solari del 2017 inoltre, sempre più innovativi, resistono al sudore, alla sabbia e al sale, e si possono addirittura applicare sulla pelle bagnata.

E se volete essere proprio certi di usare la protezione giusta, usate la App “My UV Patch” ideata da Roche.

xoxo Marylla

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