Trucchi: scaduti o no? E’ un bel dilemma! Noi vi diremo tutto quello che c’è da sapere: quando scadono e come riconoscerli.

Ci sono ancora molte incertezze sulla durata dei prodotti cosmetici da parte dei suoi fruitori. Soprattutto non si sa bene se dare retta alla data di scadenza indicata sul make up di turno oppure fidarsi dei propri sensi olfattivi e visivi. Sembra roba da alieni sul pianeta terra ma, ahimè, c’è ancora una grossa fetta di persone che non sa nemmeno che esista una data di scadenza.

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Chiariamo subito un dubbio: la data di scadenza c’è, e deve essere indicata obbligatoriamente. Si chiama PAO (Period After Opening, indicata in mesi), e si riferisce appunto alla durata di un prodotto dopo la sua apertura. Quindi, finché resta sigillato, non abbiamo nulla da temere; potremmo conservarlo integro come fosse Tutankamon!

I problemi diventano seri quando i trucchi vengono aperti, che si fa? Come bisogna regolarsi? La prima cosa da fare è guardare il PAO; in secondo luogo, considerare il tipo di prodotto che andiamo ad utilizzare; terza ma non ultima cosa, fidarci della nostra esperienza sensoriale, che è sicuramente la più infallibile. E se non siete sicuri e volete utilizzare il prodotto, mettete un primer (non scaduto!) come base, in modo che crei una barriera per eventuali effetti collaterali.

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Quindi: leggiamo il PAO, annusiamo e osserviamo il prodotto (se puzza, cambia colore o vedete qualcosa che non va come muffa, schiuma o bollicine strane, buttate subito!). Detto ciò, come ci regoliamo per i vari cosmetici?

Non dimentichiamoci che, a occhio e croce, le polveri durano più delle creme; questo vale per fondotinta, rossetti, ombretti, ecc. Questo perché, oltre ad un fattore batterico, interviene un fattore tecnico che è rappresentato dal fatto che i prodotti in crema sono più soggetti a seccarsi. Per questa ragione meglio non essere smaniose e non comprare ombretti cremosi di tutti i colori, o le classiche palette, ma giusto un paio (2 al max 4) nelle tonalità che più utilizziamo, per non trovarci poi a doverli buttare via in massa quando si sono seccati!

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Per quanto riguarda i mascara, che sono tra i prodotti con la scadenza indicata più breve (6 mesi), capita spesso che si secchino prima della data, quindi il problema non si presenta nemmeno! Tuttavia, se sapete conservarlo, e vi dura di più comunque per evitare congiuntivi o irritazioni di vario genere, entro 6 mesi buttatelo ugualmente.

I rossetti, invece, che sono invece i trucchi che, stando alle indicazioni, andrebbero buttati dopo 12 mesi, finisco per durare molto di più. E comunque prima di buttarli e conservali fate la prova del nove: se colore, odore e texture restano invariati, potete continuare a utilizzarli!

Gli smalti una volta aperti aperti possono durare dai 2 ai 3 anni. L’uso continuo dello smalto, però, può far si che all’interno della boccetta si formino delle bolle d’aria che secchino il liquido.

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Per i prodotti bio,il periodo di durata è piuttosto breve; di solito non supera i 6 mesi. Questo perchè non avendo conservanti chimici ma solo sostanze vegetali e elementi naturali, non vengono preservati a lungo dai batteri. I tempi si riducono ancora di più se i prodotti in questione sono fatti in casa, come scrub o maschere viso e capelli. In questi casi, la durata è di qualche giorno o al massimo poche settimane e la conservazione, avviene normalmente in frigo.

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Quindi occhio e olfatto, sempre in modalità ON!

L’unico prodotto con cui dovete essere fiscali è la crema solare, il cui filtro dai Raggi UV dura proprio 12 mesi così come indicata. Non temete, però! Potete utilizzarla come idratante per il corpo o base per il trucco, se non si è seccata.

Ultimo consiglio: conservate i trucchi in luoghi freschi e asciutti e d’estate fateli fare un giro turistico in frigo, il make up vi ringrazierà della premura!

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xoxo

vs Marylla

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