E’ tempo di moda.

In passerella per la New York Fashion Week arrivano le nuove tendenze per la primavera-estate 2018. Si punta al colore, alla stravaganza e alla creatività.

Jean Paul Goude, nominato da pochi mesi direttore artistico del marchio Desigual, ha portato un brand innovativo facendo sfilare e danzare i suoi modelli come divinità etniche, totem e ninfe della giungla. La nuova collezione è infatti ispirata alla giungla esotica e psichedelica.  Il nuovo direttore ha unito colori e vivacità realizzando un inno all’ottimismo in una fantastica performance piena di grinta e allegria e anticonformismo.

Cosa ci ha portato in passerella? 

Goude ha lasciato danzare\sfilare modelle con trucco e acconciature oltre ogni immaginazione con indosso maglie color-block con reti intrecciate, texture a pois, i kimono, le giacche in pelle e in denim arricchite da gioielli e le gonne in stile bohémien con stampe geometrie, ma anche fantasie florerali.

Novità anche per Calvin Klein un brand innovativo e sperimentale. In questa collezione viene citata la cultura americana degli anni 90, ma viene mescolata con quella degli anni 50 con un gusto contemporaneo.  I tessuti sono di lana, pelle e denim e vengono utilizzati con materiale da contrasto, quali latex, nylon e gomma. Le calzature sono spesso stivali alti al ginocchio o sandali a tacco alto.


A fare il suo debutto in passerella, per Calvin Klein, è Kaia Gerber, figlia di Cindy Crawford. Ha sfilato indossando dei pantaloni di seta gialli ( potete vederla nella prima foto qui sopra ) e una camicia nera con dettagli bianchi sopra ad un dolcevita di un vistoso turchese.

Ultimo, ma non meno importante, ecco l’eccesso di questa New York Fashion Week. 

La primavera 2018 per Namilia si ricopre di… vagina. Si avete letto bene. Le modelle indossano capi adornati da apparati femminili in bella vista. Lo si può trovare sulle maglie, sulle maniche a palloncino, sui pantaloni… e perfino sulle scarpe; il tutto accompagnato da perizoma in bella vista.

I progetti sembrano essere ispirati da “Jewels Indiscreet” di Denis Diderot, un racconto che si concentra proprio sulle parti femminili di una donna in grado di parlare. Mi chiedo se qualcuno voglia davvero comprare questo tipo di abbigliamento…

Linda. 

 

 

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