Ben tornati dalle vacanze, voglio inaugurare la rubrica Fashion di questo nuovo anno parlandovi delle pellicce.

E’ inutile girarci intorno, le pellicce, da sempre, hanno diviso la popolazione. E’ una continua battaglia tra sostenitori e contrari. Il dibattito intorno all’uso della pelliccia, appunto, divide l’opinione pubblica. Pro e contro. Sì e no. Ma perché fare tante storie ? Parliamoci chiaro, in fondo è l’effetto “pelo” quello che ci piace, il suo essere abbondante e vaporoso, ma non c’è alcun bisogno di indossare una pelliccia “vera”, quella ecologica è fashion e scalda comunque.

Fortunatamente molti stilisti hanno virato verso una scelta “corretta” proponendo pellicce eco.

Non vorrei assolutamente andare fuori tema, ma ogni anno, spero in un anno migliore. Per sfoggiare belle pellicce “vere” per coprirci o arredare la nostra casa, ogni giorno vengono allevati centinaia animali per poi essere uccisi. Camere a gas e scosse letali sono fra i metodi più diffusi che preludono allo scuoiamento di creature alle quali viene riservata una breve vita in gabbia vivendo tra paura e maltrattamenti. 

In questa stagione 2016-2017 le pellicce promettono di realizzare i numerosi sogni fashion del mondo femminile, attraverso modelli classici e più originali.

Nella stagione fredda si spazia da modelli in stile grunge a quelli minimal chic, a pelo corto o lungo. Possiamo notare effetti collage modernisti, patchwork cuciti ad opera d’arte e incastri geometrici. Oppure spennellate punk su pellicce maculate, stampe incastrate l’una con l’altra. L’importante è colorare, eccentuare, eccedere. La pelliccia non passa mai inosservata e allora tanto vale sottolineare la sua presenza come un opera d’arte. Molto ampia è la selezione dei gilet in pelliccia che personalmente adoro e che spesso li abbino sopra una giacca in pelle, assolutamente eco.

 

Martina Pisano.

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