L’importanza di chiamarti amore è l’ultimo romanzo di Anna Premoli, il caso editoriale degli ultimi anni, premio Bancarella 2013, nonchè autrice che sforna bestsellers come fossero cornetti.

SINOSSI

premoliGiada sa bene di essere una ragazza dal carattere piuttosto difficile, quindi non si stupisce affatto di trovarsi in una fase della propria vita nella quale non va d’accordo quasi con nessuno: con il suo ragazzo storico la situazione è appesa a un filo e del rapporto con i suoi genitori… meglio non parlare. Ma Giada ha un obiettivo ben preciso: laurearsi con il massimo dei voti e il prima possibile. Il resto dei problemi può passare in secondo piano. Così credeva, almeno finché lo stage presso una prestigiosa società di consulenza di Milano non la mette di fronte a quello che per lei è sempre stato il prototipo dei ragazzi da evitare come la peste: Ariberto Castelli, fiero rappresentante del partito delle camicie su misura e dei pullover firmati. E tra loro c’è un precedente molto imbarazzante che potrebbe crearle qualche complicazione che non aveva assolutamente messo in conto…

RECENSIONE

La Premoli è sempre la Premoli. E’ un dato di fatto oltre che una costatazione ovvia. I suoi romanzi, sono sempre adatti come un filo di perle su un tubino nero, succosi come una mela rossa, frizzanti come le bollicine Ferrarelle, a tratti zuccherose come un amore appena sbocciato e savie come le elucubrazioni degli antichi dotti. Perchè con ironia, sarcasmo, e picchi di serietà e dolcezza Anna Premoli fa si che un romance diventi “living”, uno spaccato di vita, ovvero di tutte quelle situazioni in cui dobbiamo destreggiarsi quotidianamente, e in cui ci sentiamo messi a dura prova. La bravura di questa autrice sta nel darci una mano a vedere le cose secondo un altro punto di vista che è sicuramente positivo.

L’importanza di chiamarti amore, è un romanzo che non fa eccezione. E’ la conferma che consacra la Premoli come dispensatrice ufficiale di buoni sentimenti, ramanzine e lieto fine. 

Cominciamo dalla copertina. Bella ed Eloquente, più di quanto si possa immaginare. La donna con le spalle al muro è Giada, protagonista del romanzo, che si troverà così metaforicamente al muro per quasi tutta la durata del romanzo. Giada è una neolaureanda della Bocconi che vuole a tutti i costi, nonostante sia sempre la prima della classe e provenga da una famiglia veneta medio-borghese, discostarsi dal mondo dorato in cui i suoi genitori l’hanno immessa fin dalla nascita. La sua ribellione al conformismo l’ha condotta a fare due piercing, qualche tatuaggio, cambiare spesso colore di capelli, suonare il basso in una band al femminile e a imbarcarsi in una relazione fallimentare con Filippo, un musicista squattrinato col pallino di sfondare nel mondo dello spettacolo. Tuttavia, che che ne dica o ne pensi Giada, è una ragazza con la testa sulle spalle più di quanto lei stessa ne sia incosciente, e molto più simile agli appartenenti di quella società che si ostina a disprezzare. La prova? L’incontro casuale in un discopub con Ariberto Castelli, alto e possente, bello da togliere il fiato, riccioluto, camicia perfetta e su misura, mani grandi e affusolate, occhi color nocciola, labbra, naso e spalle perfette, un modello se non fosse per quei pantaloni con il risvolto da acqua in casa (“questa moda tremenda andrebbe vietata per legge con tanto di fiducia posta dal governo.”). Tutto ciò che Giada ha sempre rifiutato, ovvero il ragazzo di buona famiglia, nome pomposo, abiti e modi da gentleman, si scaglia contro le sue convinzioni, destabilizzandola…

Questa sorta di chimica con gente assolutamente improbabile è un problema che non mi è mai capitato prima. ne avevo vagamente sentito parlare, ma pensavo che fossero leggende metropolitane. La mia agitazione alla sola idea di essere attratta in qualche modo misterioso da una persona come lui è tale che decido seduta stante di averne avuto abbastanza della sua eccellente compagnia…e lo so che fuggire non è una grande dimostrazione di forza ma francamente chi se ne frega. Faccio un mezzo passo indietro, ma Ariberto mi blocca…” E la bacia.

Galeotto fu il bacio e chi se lo scambiò senza sapere che il destino aveva in serbo grandi cose per loro: chiamarsi amore. Così allo stage, presso una famosa società di consulenza di Milano, Giada e Ariberto si trovano come “dirimpettai” di scrivania. Se per Ariberto è quanto di meglio potesse sperare, per Giada è una tortura cinese, dal momento che dovrà combattere una guerra all’ultimo sangue con una sabotatrice del buon senso e dell’evidenza: se stessa. Ari, innamorato fin dal primo istante di Giada, fa di tutto per scioglierla, per farle riconoscere la bellezza di lasciarsi andare ai sentimenti che entrambi provano, per mostrarle che per quanto diversi insieme funzionano alla grande, “per gli stessi motivi per cui le fragole con l’aceto balsamico, secondo il credo comune, sono ormai una roba da gourmet. O il cacio con le pere. O l’agro con il dolce.

Tuttavia le paturnie di Miss Istrice (così simpaticamente la chiama Ariberto, visto il suo caratterino), sembrano avere la meglio, a tal punto da esasperare Ariberto-Castelli-a-mare (il nomignolo attribuitoli da Giada; chi del resto non canzonerebbe un nome così altisonante e buffo?!?), che finalmente sbotta: “Lo sai vero che stai buttando nel cesso la storia migliore possibile? Perché lascia che io ti dica una cosa molto presuntuosa: li fuori non c’è gente migliore di me. O meglio, è piena di persone migliori ma nessuna potrebbe mai funzionare altrettanto bene con te. quello che c’è tra me e te è quel che spinge certi scrittori a scrivere libri, è l’ispirazione per quelle orrende canzoni sdolcinate o quei film zuccherosi che detesti tanto“. E vai con la dichiarazione d’ amore! Ariberto, sei tutti noi! Una ola di lettrici per te volteggia. Peccato che Giada, l’innamorata pazza sia proprio come i cornuti, l’ultima ad accorgersene!

Tra situazioni esilaranti, battute al peperoncino e intense dimostrazioni d’amore, questo è il romanzo che non potete perdervi. Perché, le cose belle e brutte capitano ma la felicità è un diritto di tutti e a volte si chiama AMORE

5stelline

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