L’ashtag #Anataleregalaunlibro sta spopolando su tutti i social in questo mese di dicembre. Un’esortazione a regalare emozioni fatte di parole scritte nere su bianco su un libro.

Con questo primo articolo vogliamo contribuire all’iniziativa #Anataleregalaunlibro consigliandovi alcuni libri imperdibili: romanzi che parlano d’amore, emozione e… Natale.

Oggi vi presentiamo: “Natale per due” di Sam Severide, “Un fiore tra le rocce” e “Come quando piove con il sole” di Barbara Morgan.

“Natale per due”

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  Autore: Sam Severide

Editore: Self

Genere: romanzo rosa

Prezzo: 1,45 €

Numero di Pagine: 83

Siti di vendita o se acquistabile in libreria: Amazon

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/SamSeveride/

Link al principale store di riferimento: http://www.amazon.it/Natale-Due-Sam-Severide-ebook/dp/B01895D1L2/ref=zg_bs_1345041031_2

Angie Bloom, giovane donna con un passato da dimenticare, lavora come cameriera in una caffetteria in centro a New York. Edward Wiser, laureato ad Harvard con il massimo dei voti, ha appena ottenuto il lavoro dei suoi sogni in uno studio legale di prestigio. Il loro incontro-scontro avviene in modo del tutto casuale, in una mattinata come tante altre. Hanno vite diverse, prospettive diverse, la sola cosa che forse hanno in comune è l’avversità nei confronti delle festività natalizie che si stanno avvicinando. Potrà la magia del Natale toccare i loro cuori e unire i loro destini?

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“Come quando piove con il sole”

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Autore: Barbara Morgan 

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/BabsiMorgan/

Link d’acquisto: http://www.amazon.it/Come-quando-piove-Previsioni-damore-ebook/dp/B014VJ0F9Q/ref=pd_rhf_dp_p_img_5?ie=UTF8&refRID=12BWZCY613NZPTT364TG

Koraline Appleton, di fronte all’ennesima delusione, prende una decisione drastica: cercare di costruirsi una nuova vita altrove. Ha inizio così un viaggio “on the road” che la porta dalla cittadina dell’Idaho in cui è sempre vissuta fino a New York. L’incontro inconsueto con l’affascinante e misterioso Ethan Forsyte cambierà la sua esistenza e le sue prospettive? O i suoi sentimenti ostili nei confronti dell’amico-rivale d’infanzia John Keats si trasformeranno in qualcosa di completamente diverso? Sicuramente nella nuova grande città Koraline scoprirà l’amore. Per Ethan, per John ma soprattutto per se stessa.

Qualche estratto:

“Ogni fine è un inizio. Si dice così vero? Non so dove l’ho sentito. Forse l’ho letto da qualche parte, su un libro di crescita personale. Oppure l’ho solo sognato. In ogni caso indietro non ci torno. Non per contemplare la fine. La fine della mia carriera universitaria insieme a quel briciolo di dignità che mi è rimasta. La fine della mia vita come avevo immaginato che fosse, o come gli altri se l’erano immaginata al mio posto perché a quanto pare io sono troppo pigra e sconclusionata anche solo per immaginare.”

“Avevo bisogno di questo viaggio “on the road”. Un bisogno fisico. Per sentire la connessione con la mia terra, le mie radici, sgretolarsi poco a poco. Come una pianta che viene estirpata e ripiantata da un’altra parte, in un altro terreno. Fa male, è doloroso, ma fa parte del processo di crescita.”

“Io sono stanca, infinitamente stanca di John Keats e di tutte le sue buone qualità. Sono stanca della sua intelligenza. Sono stanca delle sue parole giuste al momento giusto. Della sensatezza dei suoi pensieri. Io non ne ho di pensieri sensati. Io non ho buone qualità. E ora che ho scoperto che si trova qui a New York anche lui e frequenterà l’università a una distanza troppo ravvicinata per i miei gusti, sono già stanca di restarci. Voglio andare da un’altra parte. Ma dove? Magari dove lui non abbia parenti prossimi a cui far visita o università prestigiose da frequentare. In Alaska? Al Polo Nord?”

“Foto di Ethan. Che mi compare davanti in pose svariate, sorridente, serio, solo oppure in compagnia di Sharon. C’è un’intera sezione dedicata a lui. Le lascio scorrere una dietro l’altra sullo schermo. Una volta, poi un’altra, poi un’altra ancora. Studio i suoi lineamenti, il suo sguardo, le sue labbra. Lo osservo da tutte le angolature, cosa che non ho avuto la possibilità di fare durante il nostro breve incontro. In una delle fotografie fissa così intensamente l’obbiettivo da farmi sentire quasi in imbarazzo. Come se stessi facendo qualcosa di profondamente sbagliato, scorretto.”

“Un fiore tra le rocce”

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Autore: Barbara Morgan 

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/BabsiMorgan/

Link d’acquisto: http://www.amazon.it/fiore-tra-rocce-Barbara-Morgan-ebook/dp/B016TJ2LYI/ref=sr_1_3?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1448984683&sr=1-3

Wilhelmina Withmore, dopo anni di resistenze e rifiuti, sta per sposare il fidanzato Charles. In giro per Londra, prima di rassegnarsi definitivamente a quella che diventerà presto la sua nuova condizione, rivede su un autobus un uomo che somiglia in modo impressionante a Nate Carpenter, il grande amore della sua vita. Si convince che sia realmente lui ma ci sono domande a cui Willy non è in grado di rispondere: perché tutti le avevano fatto credere che Nate fosse morto? Perché non è mai tornato a cercarla?

Qualche estratto:

“Stacco la fronte bruscamente e appoggio entrambe le mani. Quel profilo così perfetto, il sopracciglio lievemente arcuato, le labbra morbidamente modellate. Ha i capelli un po’ più lunghi e mossi sul davanti, un filo di barba, ma… «Nate…» boccheggio come se mi mancasse l’aria, potrei anche smettere di respirare. Cerco di alzare la voce senza riuscirci, è come se mi si fosse bloccata in gola. L’uomo dall’altra parte del vetro, sull’autobus così appiccicato al mio non può sentirmi, rimane immobile con gli occhi chiusi. Batto una mano sul finestrino. Tutto inutile. Cerco spasmodicamente nella borsa, mentre l’autobus accenna a muoversi nel traffico. No, no! Non ora, ti prego!”

 “Afferro la mia vecchia macchina fotografica digitale e inizio a scattare fotografie, una dietro l’altra, all’uomo che non mi vede e non mi sente. Recupero finalmente la voce per urlare a pieni polmoni: «Nate! Ti prego…» Batto disperatamente le mani sul vetro. Proprio in quel momento l’uomo si volta e mi guarda. E ha proprio l’aria un po’ smarrita di Nate Carpenter. Quel suo modo di indugiare, di fissare gli occhi grigio azzurri nei miei e accarezzarmi con lo sguardo. Quella tonalità di azzurro che può essere solo sua. E ancora una volta io sento la stessa carezza che mi sale dal petto fino a bloccarmi il respiro. Nate. Poi l’autobus prende velocità e io lo perdo.”

Niente male vero? Nel prossimo articolo altri suggerimenti “librosi” da non perdere!

 

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