Buon pomeriggio, Trattine. Oggi vi parlo di “Vorrei incontrarti ancora una volta”, un bestseller edito da Garzanti, che risponde alla domanda “Che cosa succederebbe se l’amore della tua vita ti passasse accanto per caso?”.

Titolo: Vorrei incontrarti ancora una volta

Autore: Kate Eberlen

Genere: Rosa

Link per l’acquisto: Amazon

Prezzo e-book: €6,99

Trama

Dicono che il destino, come un abile prestigiatore, decida chi entrerà nella nostra vita. E per Tess e Gus, due diciottenni desiderosi di cogliere tutto quello che il futuro ha da offrire, il destino si presenta sotto forma di un incontro tanto casuale da essere indimenticabile. In una calda mattina estiva, nella basilica di San Miniato al Monte a Firenze, i loro sguardi si incrociano per la prima volta.

È questione di un attimo fugace.

Ma le loro strade si dividono con la stessa fugacità con cui si erano sfiorate. Tess è costretta a crescere prima del previsto: abbandona il suo sogno di diventare una scrittrice per prendersi cura della sorellina. Gus finisce intrappolato in una vita che non gli appartiene rinunciando all’arte che ama tanto. Entrambi sono andati avanti e sembrano essersi lasciati alle spalle quell’estate toscana. Eppure, il destino nel corso del tempo li fa incontrare di nuovo. Sempre per brevi istanti di silenziosa perfezione dove tutto torna a essere possibile. Poi, li allontana di nuovo.

Fino a quando, un giorno di molti anni dopo, sono di nuovo là dove tutto è cominciato. Oggi come allora, a separarli qualche metro di distanza. Una distanza che forse non è più incolmabile. Perché le loro sono due vite parallele con un unico destino: incontrarsi per sempre.

Recensione

Non sapevo se fosse l’inizio di una storia o di una poesia, ma come titolo scelsi Oggi è il primo giorno del resto della tua vita.

Lasciatemi stare, che sto cercando di elaborare il lutto. Quello del lettore, quello che noi Trattine conosciamo piuttosto bene.

Sarà che ci ho impiegato un tempo che definirei biblico per finire Vorrei incontrarti ancora una volta, sarà che una volta adattata al ritmo particolare della scrittura di Kate Eberlen avrei potuto leggere altre mille pagine, sarà che questo romanzo accompagna i protagonisti dai diciotto ai trent’anni, proprio come piace a me… Insomma, quale che sia la spiegazione, io non sto bene. “Che novità”, penserete. “Leggetelo e fatemi sapere”, penso.

Due vite che si intersecano, spesso. In maniera del tutto casuale, talmente casuale che vi direte che è tutto vero, che molte volte è così, che in un certo senso siamo tutti collegati. Che se è destino conoscere qualcuno, in un modo o nell’altro succederà. Quello che vi chiederete, però, è se Tess e Gus riusciranno a riconoscersi.

Si sfioreranno, senza mai toccarsi davvero, fino all’ultimo incontro.

Durante la lettura mi dicevo che Tess e Gus sono fatti l’uno per l’altra. Magari non inizialmente, non durante la prima vacanza a Firenze, quando lui era troppo timido anche solo per guardarla e lei troppo esuberante per lui. Non c’era tempo per loro, in una città gremita di turisti, con una vita davanti e mille possibilità da cogliere al volo. Dopo, quando le difficoltà hanno iniziato a temprarli e ho visto quanto amore hanno da dare, con quanta dedizione sono in grado di occuparsi degli altri, ho iniziato a fare il tifo per loro sperando che quella volta fosse diversa, che quello fosse l’incontro decisivo.

Quando i fari finalmente illuminano il cartello scritto a mano di Villa Vinciana, una parte di me è sollevata, ma per certi versi vorrei che proseguisse dritto, perché l’interno della macchina sembra quasi un confessionale, in cui possiamo rivelarci qualsiasi cosa e non c’è modo di scampare alla verità. E non ci siamo ancora detti tutto.”

La struttura del romanzo è molto interessante, i capitoli sono narrati ora dal punto di vista di Tess, ora da quello di Gus, con lessico semplice e diretto. In questo modo l’autrice riesce ad accompagnare con occhi benevoli i protagonisti, e noi, lungo la loro età adulta, attraverso gli anni, gli inevitabili fallimenti, i ricordi, gli affetti indissolubili, le paure, le speranze, i sogni, gli eventi.

“«Non voglio che sembri una specie di fuga…»

«Non fuggiamo da nessuna parte

«Ma magari non avremo molto tempo», gli faccio notare.

«Nessuno sa quanto tempo ha davanti, non ti pare?»”

L’unica minuscola pecca che mi sento di segnalare è che “Vorrei incontrarti ancora una volta” è lento in alcune parti ma, se avete amato film come One day (uno su tutti) o Serendipity, non potete non leggere questo romanzo. Godetevi il viaggio.

Alessia Garbo

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