Buongiorno, eccoci con un’altra delle mie recensioni a… semi-caldo, questa volta. Sì, perché dopo aver letto l’ultima parola di “Amore, zucchero e caffè” ho voluto concedermi una notte per riflettere. Assimilare tutti i dati di oltre 240 pagine. 

Autore: Daniela Sacerdoti
Titolo: Amore, zucchero e caffè
Editore: Newton Compton
Formato: ebook – cartaceo 
Prezzo: 3,99 – 7, 43 
Link d’acquisto: Amazon 

Trama: 

Il matrimonio di Margherita sta andando a rotoli. Rimanere incinta dopo averci provato per tanto tempo è stata una sorpresa favolosa per lei, ma non per il marito. Quando ne ha più bisogno, si rende conto che lui non c’è. E allora Margherita decide di prendersi del tempo per se stessa, per capire dove stia andando il suo matrimonio. Lascia quindi Londra per trascorrere l’estate a Glen Avich, il posto in cui sua madre e il patrigno gestiscono un caffè. Ha bisogno di uno stacco per riallacciare il rapporto con la figlia Lara e dare una svolta alla propria vita. Ma Glen Avich può avere uno strano effetto sulle persone… Quando inizia a lavorare per Torcuil Ramsay, tutto comincia a cambiare. Margherita percepisce che il suo cuore si sta risvegliando, nonostante non lo credesse possibile. Quando finalmente sta cominciando a capire chi è davvero, si trova di fronte a una scelta che potrebbe mettere in discussione tutto. E per prendere la decisione giusta le servirà molto coraggio…

Recensione: 

Ammetto subito di non aver mai letto nulla, prima di adesso, di Daniela Sacerdoti. Ma questo romanzo mi ha incuriosito fin dalla copertina, e maggiormente la trama. Grazie alla collaborazione con Newton Compton ho avuto la possibilità di leggerlo in anteprima, ma la recensione arriva solo adesso. Sì, perché contrariamente a quanto si può pensare, non è una lettura veloce. “Amore, zucchero e caffè”, offre e apre un mare di punti di riflessione. A partire dalla famiglia. 

Sembra che tutti corriamo nella vita per realizzare quel desiderio d’avere una famiglia propria. Un marito… dei figli. Può capitare che il grande amore arrivi, che il giorno delle attese nozze si realizzi  rappresentando il punto di partenza per creare una famiglia. Capita anche che quel primo figlio non arrivi, nonostante la voglia di averne. E può succedere che la coppia si scinda e ognuno si adatti alla situazione in modo differente. Così come può capitare che uno dei due finisca con l’assecondare i desideri altrui senza esserne pienamente convinto. E così il matrimonio felice si trasforma in una serie di punti d’incontro che a lungo andare finiscono con non incontrarsi più davvero. Nascono i silenzi, le incomprensioni e la felicità svanisce lasciando solo un ricordo doloroso di sé. 
Questo è quello che accade a Margherita e Ash. Da tempo non si comprendono più: vogliono cose diverse e anche fingere che non sia così, alla fine, si dimostra essere deleterio. 

Una famiglia che si è formata, in qualche modo, con colpi di scena inaspettati. E allo stesso modo svanisce. Si sgretola. Per colpa di un percorso di vita, e personale, che non è stato possibile controllare. Semplicemente, Margherita e Ash sono cambiati. Sono cambiate le loro aspettative e anche litigare risulta difficile. 

La crisi del matrimonio è un dolore sordo e costante che mette in discussione tutto. Almeno per Margherita.  Non si sente più se stessa, non sa più chi sia lei senza quell’uomo che ha amato da sempre. Contro tutto e tutti. Eppure adesso le appare come un estraneo, e si sente estranea pure lei. Per questo si concederanno una pausa… Una pausa che la porterà in Scozia. 

Cosa può accadere in un piccolo paesino tranquillo della  Scozia?

Be’, di tutto. Ho letto questa parte con estrema attenzione per non lasciarmi sfuggire alcun dettaglio. La prima cotta adolescenziale della figlia adottiva Lara, ad esempio. L’inquietante Castello dove vive Torcuil, ancor di più. Un uomo segnato anch’esso da un passato macchinoso e da un segreto particolare. Sarà lui a sconvolgere la vita di Margherita. 
Non vi dirò altro, mi sono già addentrata abbastanza. Posso dirvi che ho tenuto spesso il fiato sospeso e che questo romanzo è a tratti un vero suspense. Tuttavia ho preferito la prima metà: i punti di riflessione sulla felicità e sull’amore. Sull’essere dei genitori e le difficoltà che questo implica, oltre all’amore. 

Nella seconda parte il romanzo si è tramutato in un vero romanzo rosa, a parte qualche dettaglio veramente particolare. Molto più fantasy. Sì, decisamente fantasy. Ho capito  la metafora, ma ho pensato più volte che fosse leggermente forzato. Non so, non mi ha convinta.
Se ho letto velocemente la prima parte, ho faticato nella seconda. Forse perché il tutto si è svolto con estrema lentezza, compresi i dialoghi di vita quotidiana con i personaggi secondari. Comunque l’autrice scrive in modo assolutamente impeccabile, anche l’editing è stato fatto con cura.

Se volete leggere una storia che non sia il classico incontro romantico, ma che apre a riflessioni sulla vita, allora vi consiglio la lettura di “Amore, zucchero e caffè”.

Quattro stelle e non cinque per quella seconda metà troppo lenta e per quell’episodio – che scoprirete – che non mi ha convinta. Un po’ come fosse il pezzo di un altro libro e non c’entrasse nulla con “Amore, zucchero e caffè”.

 

Cinzia. 

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *