E’ in tutte le librerie dal 25 maggio e io ho appena terminato di leggerlo! “Destiny. Un amore in gioco” è il libro di cui tutti stanno parlando, dunque sono pronta a dirvi anch’io la mia. 

 

Trama: 

Per Keeley sarebbe stato già un disastro aver preso il telefono sbagliato, l’ultimo giorno di scuola appena prima di partire per le vacanze estive. Ma il disastro si trasforma in una vera catastrofe quando scopre di aver preso per errore quello dell’odioso, egocentrico Talon, che tra l’altro è appena partito per il ritiro di football… con il suo telefono. Con riluttanza, i due decidono di inoltrarsi reciprocamente i rispettivi messaggi per una settimana. E così, giorno dopo giorno, Keeley inizia a conoscere un altro lato di Talon, che non le dispiace per nulla. C’è molto oltre la facciata dell’atleta sbruffone che la maggior parte delle persone vede. E inizia a esserci molto di più anche nel cuore di Keeley riguardo a Talon. Troppo. Messaggio dopo messaggio, riesce a esprimersi come non le era mai capitato, e sente che potrebbe davvero diventare la persona che ha sempre voluto essere. E quando i due finalmente, dopo sette lunghi giorni, si incontrano per scambiarsi i telefoni, scocca la magica scintilla. Ma, mentre Keeley ha giocato a carte scoperte, Talon nasconde un segreto che li riguarda. Qualcosa che potrebbe cambiare la loro relazione. E quando Keeley lo verrà a sapere, potrà fidarsi ancora di lui?

 

 

Recensione: 

“Destiny. Un amore in gioco”, è un romanzo che ha scatenato e appassionato i lettori di wattpad e non solo. E’ stato notato da una delle CE più importanti, la Newton Compton, che lo ha presentato con vanto ai blogger e ai lettori che sono accorsi al Salone del libro di Torino. Non si parla d’altro da settimane, complici anche i vari gadget che hanno attirato l’attenzione. Bene, devo ammettere che io, probabilmente, non avrei mai acquistato questo libro di sicuro per una sorta di diffidenza verso le storie scovate su wattpad. Anche se alcune si sono rivelate dei veri bestsellers, non hanno mai attirato la mia curiosità di lettrice. Adesso, a lettura ultimata, devo ammettere allo stesso modo che quella superficialità mi sarebbe costata il non aver concesso a me stessa la possibilità di leggere una storia tra adolescenti, sì, ma assolutamente coinvolgente anche per una donna della mia età. In molte hanno affermato il contrario, si è parlato della mancanza di passionalità. Ma dove sta scritto che una storia per essere travolgente debba trasudare scene di passione? C’è forse una sorta di regolamento in merito? Mi pare di no. 

Ebbene, la storia narrata in Destiny parla principalmente di due ragazzi poco più che adolescenti e dei problemi che presenta l’avere quell’età. Certo, adesso, all’età di trent’anni, le diatribe tra fratelli, le gelosie delle amiche, i segreti che in realtà sono verità taciute per inesperienza, possono apparirmi come problemi di poco conto. Qualcosa per cui non serve darsi tutta quella pena, farsi mille paranoie per cose assolutamente risolvibili in un niente. Ma leggere un libro significa anche vivere un’altra vita, perciò avere momentaneamente – nel tempo di una lettura – un’altra età, un altro modo di vedere le cose guardandoli con gli occhi dei protagonisti. Con il loro modo di pensare.

Keeley e Talon possono far sognare i lettori loro coetanei, farli immedesimare nelle loro vicissitudini, nel loro modo ancora un po’ confuso d’affrontare i sentimenti. Ma al tempo stesso, i due protagonisti sanno far rivivere nei lettori più adulti la tenerezza del ricordo dell’aver avuto quell’età, quegli stessi problemi che all’epoca apparivano davvero insormontabili. Il primo batticuore, il primo bacio… non pensate che siano emozioni che valgano più di una qualunque storia di passione tra adulti? In fondo, chi di noi non ricorda ancora con un sorriso i tempi della scuola? Il primo ragazzo che ci ha fatto battere il cuore?! Siamo stati goffi e inesperti anche noi, ma se quei ricordi rimangono indelebili anche da adulti vorrà pur dire qualcosa, o no? 😉 

La storia è narrata in terza persona e vista con gli occhi e i sentimenti di Keeley. Una ragazza che pensa di essere solo l’ombra del fratello gemello Zach, giocatore di football e capitano della squadra del college. E’ quasi certa che nessuno possa interessarsi a lei per via della sua personalità, ma il suo essere perennemente distratta la porta a incrociare il cammino di Talon. O meglio, i due finiscono per scambiarsi i telefoni inavvertitamente e la loro prima conversazione avviene tramite sms. 

“In molti modi, lei e Talon erano l’uno lo specchio dell’altra. Avevano entrambi due personalità, ma lei stava cercando di mostrarsi per chi era davvero. Talon stava facendo lo stesso? O no?”

Lui è irriverente, egocentrico e all’apparenza assolutamente sicuro di sé. Potrebbe apparire come il classico bad boy, visto e rivisto direte, ma vi assicuro che Talon è molto di più. 

Come sapete, non sono solita a rivelare nulla di più della trama perché trovo che una recensione debba parlare dell’impressione e delle sensazioni provate durante la lettura, non togliere il piacere di leggere un buon libro. Quindi, in conclusione, vi dico semplicemente di non essere superficiali. Di dimenticare le storie tra adulti, fatte di tormenti spesso davvero insormontabili e di sfrenate passioni, e di concedervi la bellezza di rivivere le sensazioni di un primo amore che sta per sbocciare. 

Una storia tenera e coinvolgente, per sognatori senza limiti d’età. 

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