Qualche giorno fa ho terminato la lettura di “La ragazza nel giardino del tè”, che ho potuto leggere grazie alla collaborazione con Newton Compton che ha inviato gentilmente una copia alla nostra redazione. Non ho letto i libri precedenti di questa Saga familiare, ma posso assicurarvi che possono essere letti singolarmente. 

Titolo: La ragazza nel giardino del tè
Autore: Janet MacLeod Trotter
Editore: Newton Compton
Prezzo: Ebook 2.99 €
Data di pubblicazione: 6 Aprile 2017
GenereRomanzo Storico
Link d’acquisto: Amazon 

Trama:

In un’India in cui l’impero è al tramonto, Adela Robson è una studentessa che sogna di calcare il palcoscenico. Quando scappa dalla scuola con Sam Jackman, spera finalmente di andare incontro a una nuova vita. Ma quello che il futuro ha in serbo per lei non è ciò che Adela immaginava. Anni dopo, a Simla, la sede estiva del governo Raj, Adela può abbandonarsi a ogni tipo di divertimento che la società degli anni Trenta è in grado di offrirle. Ma proprio quando le sue ambizioni sembrano sul punto di diventare realtà, conosce un principe, affascinante ma viziato, e quell’incontro scatena una serie di eventi dalle conseguenze devastanti. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Adela è in Inghilterra, in un Paese in cui ha vissuto da bambina, ma di cui non ha ricordi. La sua vita ormai sembra senza speranza, non ha nemmeno un amore a cui aggrapparsi. E ha un terribile segreto da nascondere. Solo il coraggio e la volontà di resistere la terranno a galla in tempi tanto bui, fino a quando potrà tornare a quella che, almeno nel suo cuore, è la sua vera patria.

Gli altri libri della serie: 

  1. La figlia del mercante di tè
  2. la promessa sposa del mercante di tè
  3. La ragazza nel giardino del tè

Recensione: 

“La ragazza nel giardino del tè” è, in realtà, il capitolo conclusivo della serie ma, come vi dicevo prima, può essere letto singolarmente. Ci sono sufficienti dettagli per capire pienamente la storia di Adela, le sue origini e quelle della sua famiglia. La storia di Adela parte dalla sua adolescenza non proprio tranquilla a causa delle ostilità che è costretta a subire da parte di alcune sue coetanee. Affronteremo il viaggio della protagonista e la sua crescita, insieme a lei conosceremo l’evolversi dell’Impero Indiano e le conseguenze della seconda guerra Mondiale. Adela vive, appunto, in India e la reputa la sua patria, ma in realtà la sua famiglia è di origini britanniche e in quel periodo storico la convivenza tra i diversi popoli nella stessa terra non era proprio idilliaca, anzi. Ma Adela è anche una ragazza molto decisa, sa quello che vuole e come superare le sue fragilità o meglio, nasconderle. 

Forse era la luna meravigliosamente luminosa o l’effetto narcotico del bidi, ma si ritrovò a dire: “Ho pensato molto a te, negli ultimi anni, domandandomi dove fossi finito e se pensassi mai a me.  Hai mai pensato a me, Sam?”. 

Un libro che parla di un amore nato in tenerissima età, tenuto segreto dentro al cuore e che, nonostante i tanti trasferimenti e le svolte inaspettate della vita dei protagonisti, non ha intenzione di spegnersi. Entrambi i protagonisti saranno devastati dagli eventi tragici del passato e del presente, dalle decisioni che dovranno prendere spinti dalla disperazione del momento e dalle imposizioni dovute alla chiusura mentale del periodo storico in cui il romanzo è ambientato. Si perderanno e si ritroveranno tante volte. Terze persone interferiranno pesantemente deviando più volte la direzione delle loro vite, mentre in India scoppia la rivolta e nel mondo impazza la guerra. 

Non è un periodo storico facile, narrarlo e rendere l’idea delle difficoltà vissute a quell’epoca non è facile e credo che l’autrice sia stata capace di farlo. Purtroppo però credo che in questo romanzo ci sia un eccesso di dettagli, forse proprio a causa di quel voler trasportare il lettore nella realtà di quegli anni. Non nego che in alcuni momenti, purtroppo tanti, ho avuto difficoltà nel mantenere viva l’attenzione. Dialoghi ripetitivi, alcuni dei quali non apportavano nulla alla storia. E’ ben scritto, ma in alcuni punti mancano le emozioni davvero travolgenti. Penso che questa storia avrebbe potuto dare molto di più, per questo il mio voto finale è di tre stelle. 

 

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