Mai più innamorata, il nuovo romanzo di Cecile Bertod, è disponibile da oggi in tutte le librerie e io ho appena terminato di leggerlo. Sono pronta, prontissima a parlarvene… ma prima qualche dato tecnico: 

 

Titolo: Mai più innamorata
Autore: Cecile Bertod
Genere: Romanzo Rosa 
Editore: Newton Compton 
Data di pubblicazione: 15 marzo 2018 
Link d’acquisto: Qui

Trama: 

Daphne è una famosissima autrice di romanzi erotici e per il suo ultimo libro ha appena firmato un contratto con un anticipo da capogiro. Però, dopo aver incassato l’assegno, la sua ispirazione si è come bloccata. Non risponde alle numerose email del suo editore e si barrica dentro casa, fino a quando non decide di ascoltare il consiglio del suo commercialista, che le propone di tornare nel paesino in cui è nata e trascorrere lì qualche giorno in totale relax. Sperando di trovare la giusta concentrazione, Daphne va quindi a Banff, ma le cose non migliorano affatto. Tutt’altro. A renderle la vita impossibile ci pensa Edward, un architetto che ha un conto in sospeso con lei, perché uno dei suoi libri gli ha causato non pochi problemi… Eppure, anche se è difficile da ammettere, Daphne si rende ben presto conto che riesce a scrivere solo quando vede Ed. E lei non intende in alcun modo rinunciare alla possibilità di terminare il suo romanzo…

Recensione: 

La suspense è durata abbastanza? Direi di sì. E’ arrivato il momento della mia recensione a caldo a proposito di Mai più innamorata. 
Mi preme dire una cosa, che forse andrebbe detta alla fine o taciuta totalmente, ma io non posso arrendermi all’affermazione della stessa autrice, quella a fine libro, dove dice che questa  sarà l’ultima delle sue storie.  Mi aggrappo, invece, a quel probabilmente.  Una pausa possiamo concedertela, Cecile, ma non puoi smettere totalmente di scrivere e incantarci con i tuoi romanzi! 

Tornando a Mai più innamorata, che dire? Anche questa volta Cecile Bertod è riuscita a catturarmi.

Mi ha totalmente trascinata tra le pagine, frase dopo frase, delirio dopo delirio. Perché sì, Daphne è una protagonista assolutamente atipica per un romanzo rosa. E indiscutibilmente delirante.  Prima di tutto è convinta, e afferma, che l’amore non esiste. Cioè, può una scrittrice di romanzi, seppure erotici quale è, avere la convinzione irremovibile che l’amore non esiste? Be’, Daphne può questo ed altro. 
Per esempio, può vivere nel totale caos, appiccicata a una vecchia poltrona in salotto, ad arrovellarsi sul suo nuovo e principale problema: il blocco dello scrittore. E che sarà mai, direte voi?  Ecco, si da il caso che Daphne sia non solo una scrittrice molto affermata, ma che abbia già incassato un succulento anticipo dalla sua casa editrice e che, da mesi, si è data alla macchia per carenza di “ispirazione”. 

La sola idea che possa essere innamorata di qualcuno è proprio… Ah! Ridicola. Ecco. 
Tanto per iniziare, non credo nel concetto, questo in generale. L’amore è solo una reazione chimica del tutto involontaria, ideata a danno dell’individuo al solo scopo di preservare la specie. E io non intendo farmi ricattare!

Mai più innamorata racconta, dunque, le vicende di una protagonista distratta, un vulcano di pensieri bizzarri, di fobie stravaganti che si ritrova, per necessità e per non incorrere in denunce multiple, catapultata a Banff; un piccolo paesino di montagna dove ha vissuto per qualche anno da giovane e che detesta, ma nel quale ha deciso di tornare per fare incetta della famigerata ispirazione venuta tristemente a mancare.  

Quale posto può essere più idoneo di una baita per ritrovare la serenità, scatenare la creatività, e sistemare le idee? Nessuno, se non fosse che… 

Se non fosse che Ed! Architetto, recentemente scaricato dalla fidanzata Candy, e la colpa è indovinate di chi? Di Daphne, ovvio! Cioè, ovvio neppure troppo, ma secondo Ed il ragionamento fila liscio come l’olio. Vi state chiedendo per quale assurda ragione, un ragazzo sconosciuto, dovrebbe addossare le colpe delle sue disavventure amorose a Daphne. Be’, un motivo c’è per quanto lei lo consideri strampalato e discutibile, ma non sarò di certo io a svelarvelo. Altrimenti che leggete a fare? 😉 

Vi basti sapere soltanto che l’arrivo di Ed può essere facilmente paragonato a uno tsunami in pieno bosco.

Impossibile, giusto? Improbabile, no? Decisamente assurdo, vero? Tutte caratteristiche di Ed, in effetti. Dunque ci sta! 
La storia decolla dal suo preciso arrivo, ma Daphne non è la classica principessa. Non è neppure la protagonista tipo di un romanzo rosa, è totalmente incontrollabile. Inafferrabile. Indecifrabile… e poi parla, parla un sacco e a ruota libera dando vita a certi botta e risposta da ospedale psichiatrico che vi faranno schiattare dal ridere. I dialoghi, e le sue elucubrazioni, rendono questo romanzo unico, geniale, divertente… è la chiara firma di Cecile Bertod; uno di quei libri che potrebbero non aver il nome dell’autore in copertina e tu sapresti capire comunque chi lo ha scritto. 

Perché Cecile Bertod ha uno stile inconfondibile, quello di cui ti innamori fin dalla prima lettura e finisci per amare ogni suo romanzo.

Perfetto nella grammatica, incalzante quando deve, rallenta sapientemente quando ce n’è bisogno. Una narrazione fluente, un fiume in piena di ragionamenti spesso strampalati e per questo autentici, che non rischiano mai di confondere il lettore o di portarlo fuori strada. Tanto meno di annoiarlo, perché non ci sono fronzoli. 

In Mai più innamorata, Cecile Bertod, ha voluto metterci di fronte a una coppia di persone normali. Piene di difetti, di problemi, di ansie, di paure… non c’è nessun riccone despota – oddio, ogni tanto Ed sa essere totalmente irremovibile. Insistente. Un vero, adorabile, rompiscatole – nessuna donna budino, ma due persone adulte un po’ impacciate in fatto di sentimenti. Lo siamo tutti impacciati, siate onesti!
Quanti di noi sanno fare, o hanno ricevuto, una perfetta dichiarazione d’amore da nomination agli Oscar? Quanti di noi hanno saputo riconoscere l’amore al primo colpo, senza finire in relazioni assurde e sbagliate prima? 

Ecco, la relazione di Ed con Candy è decisamente sbagliata. Forse era giusta quindici anni prima, quando tutto è iniziato, ma poi crescendo si sono persi e non se ne sono realmente accorti. Forza dell’abitudine, forse, ma Ed la rivuole a tutti i costi… il perché probabilmente neppure lo conosce, di sicuro non è quello che si racconta, però è cocciuto come pochi e persino più di Daphne – praticamente un’impresa da Guinness World Record – al punto che, convinto debba essere lei ad aiutarlo a riprendersi Candy, riesce a convincerla a prestarsi al suo assurdo piano! In verità diciamo che Ed sa quali armi di persuasione sfoderare… 

Insomma, è così che inizia… e loro, da perfetti imbranati, neppure se ne accorgono. Lo stesso non si può dire di Ben (lo conoscerete a merenda 😉 ). 

A Daphne non importa un fico secco di Ed, della sua storia d’amore, delle colpe che le addossa, vuole soltanto risolvere in fretta la vicenda, finire il suo libro e tornarsene a casa senza incorrere in ulteriori denunce. Che poi… lei proprio non lo capisce come facciano certe donne a tenere in scacco gli uomini in questo modo. Al punto da ridurli a straccetto assorbi birra, dediti all’autocommiserazione, francobolli appiccicati al divano intenti soltanto a escogitare piani per tornarci assieme dopo essere stati scaricati maldestramente. Se consideriamo poi che Ed e Candy… Non ve lo dico 😛 

Già… Basta guardarli. Pende dalle sue labbra. Catatonico, un po’ intontito. Ci sono tutti i segnali dell’innamoramento cronico. E lei lo sa. Lo sa e ne approfitta. […] Non è una questione di fascino, di bellezza. Ci sono, e non so bene come facciano, donne a cui basta schioccare le dita per fare in modo che tutti si precipitino ai loro piedi, pronti a esaudire ogni più sciocco, inutile desiderio. E poi ci sono quelle come me, che hanno imparato a memoria il numero del ristorantino indonesiano che fa consegne a domicilio per poter dire che c’è almeno un uomo nella loro vita sempre pronto a soccorrerle in caso di bisogno. 

Questo libro è bello perché è vero, non presenta individui che personificano la perfezione, che fanno e dicono sempre la cosa giusta con tanto di pathos calcolato, e io spero sinceramente non sarà davvero l’ultimo scritto da Cecile Bertod. Detto ciò, si aggiudica le mie cinque stelle e non posso fare altro che dirvi LEGGETELO!  E poi… non potete davvero perdervi le citazioni all’inizio di ogni capitolo a cui l’autrice nelle vesti di Daphne ha dato risposte talmente esilaranti da avermi lasciato spesso senza fiato dalle risate! 

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8 Comments on “Review Party: Mai più innamorata, di Cecile Bertod”

  1. Si, per me Cecile è una garanzia. Dovete leggerlo assolutamente 😍😍😍
    Però il mio preferito, tra i suoi, rimane “C’era una volta a New York” e li ho letti davvero tutti!

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