Buongiorno, sono pronta per recensire questo romanzo, “Io e te all’alba”, che, come ci insegna da sempre la letteratura scandinava, tocca diversi temi difficili che colpiscono ad ogni parola con la loro durezza.

La tragicità di eventi legati ad una dura realtà che è quella del mondo dei giovani e la droga che, in un modo o nell’altro, spesso porta alla morte prematura di chi aveva davanti ancora una lunga vita, esperienze che sono state incenerite da un modo sbagliato, illegale e fatto da gente pronta a tutto.  Un mondo che non ti lascia scampo, se non sei stato abbastanza forte da resistervi.

Prima di approfondire la recensione con le mie impressioni, vi presento meglio il romanzo edito Piemme e tradotto da Claudia Valeria Letizia.

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Trama:

Louise e Liam, 17 e 19 anni, vengono trovati morti nelle acque del Limfjord, ammanettati l’una all’altro. Tutto indica che si sono suicidati. Da qui parte il racconto di Louise, che tra flashback e ritorni al presente ripercorre la loro storia e di come l’incontro con Liam, adolescente solitario e sensibile, rivoluzioni la sua vita di ragazza introversa e ribelle della buona borghesia danese. Ciascuno dei due giovani trova nell’altro la propria anima gemella e poco dopo i due vanno a convivere, distaccandosi dalle rispettive famiglie e dai rapporti complicati che hanno con i genitori. La situazione comincia a precipitare quando Liam, per mantenere sé e Louise, decide di spacciare con l’amico Jeppe…

Estratto:

” Un giorno voglio scrivere un romanzo.- mi ha detto e il libro doveva parlare di quanto fosse tutto superficiale. E della vita ridicola che faceva la gente. Senza veri valori e senza mai veramente bruciare dal desiderio di qualcosa. E io ho pensato a mia madre e a tutti gli adulti che conoscevo, e alla scuola, e l’ho capito sul serio, e ho detto che quel libro l’avrei letto molto, molto volentieri.”

Recensione:

Parto da una particolarità, anzi due: il romanzo va a ritroso, ovvero inizia dalla fine… solo che non sai come si è arrivati a questo epilogo se non arrivi all’ultima pagina. I capitoli, inoltre, non esistono. Gli eventi sono raccontati dalla protagonista di “Io e te all’alba” in prima persona, ed è lei la voce narrante anche degli episodi che riguardano gli altri protagonisti, e lo fa saltando dal presente al passato. Ogni salto però è diviso dal precedente mediate l’utilizzo di tre asterischi centrali.
Come dicevo prima, una storia drammatica quella raccontata in “Io e te all’alba”. Parla di due adolescenti, delle loro vite che potrebbero sembrare, dai racconti, quelle di tanti adolescenti comuni. Invece, c’era qualcosa nelle vite di Louise e Liam che li ha portati alla tragica fine delle loro esistenze.
Il mondo della droga non perdona, le persone che lo formano non perdonano. Questo Louise e Liam lo hanno imparato sulla loro pelle; forti di un grande amore che non conosce remore, alla fine hanno dovuto cedere al marcio di cui si erano circondati a causa delle scelte sbagliate.
A volte il rumore dei soldi può offuscare i pericoli che si celano dietro ai mezzi che utilizzi per ottenerli, pensi di essere potente, di aver trovato la soluzione ad ogni tuo problema… invece stai andando incontro ad un pericolo che può costarti la vita. La strada del non ritorno.

“Io e te all’alba” sembra una promessa felice. Ho letto questa storia conoscendo il triste epilogo fin dalle prime pagine, ma ho sempre mantenuto una speranza. Alla fine del romanzo sono rimasta a fissare l’ultima pagina per qualche minuto, incapace di fiondarmi a scrivere una recensione a caldo come faccio di solito. No, sono passate due settimane questa volta, e solo oggi riesco a formulare un pensiero che non sia totalmente confuso dalle diverse sensazioni contrastanti che questa lettura mi ha lasciato. Avrei voluto dire a Louise di riflettere bene, di salvarsi da un amore potente e malato. Perché per me lo era, era malato quello che legava Louise a Liam anche quando chiunque altro sarebbe scappato, ma poi mi dicevo che quando si ama davvero, i pericoli non si avvertono con reale cognizione di causa. Vuoi solo non perdere quella persona, nella malsana convinzione che i tuoi sacrifici, anche i peggiori, riusciranno a salvarvi entrambi.

“Io e te all’alba” è assolutamente un romanzo ben tradotto, scorrevole nonostante gli innumerevoli salti temporali che sono stati gestiti in maniera esemplare. E’ la storia di due ragazzi, delle loro famiglie non sempre perfette. Di genitori diversi ma ugualmente distrutti e combattivi al tempo stesso. Di un’amicizia che vuole scavare a fondo e che prova rabbia e dolore contemporaneamente. La storia di un’amore che vuole quel per sempre, che ci crede, nonostante il modo scelto per ottenerlo e le circostanze.

Ogni libro lascia qualcosa dentro di noi e, “Io e te all’alba,”  mi ha lasciato diverse sensazioni. A volte ho pensato che fossero negative, invece mi ha solo offerto nuovi spunti per riflettere sul senso delle nostre scelte, dei pericoli che a volte corriamo e non ce ne accorgiamo eccetto quando è ormai troppo tardi per tornare indietro. E mi ha fatto sentire felice, orgogliosa dei miei valori che non mi hanno mai permesso di trascinarmi sul fondo del baratro.

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Cinzia La  Commare

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