Buongiorno lettori, oggi vi parliamo di “Quello giusto per me”, il romanzo di Natasha Madison! 

Trama: 

Il momento in cui tutto è cambiato non è stato un fuoco d’artificio, bensì un incubo. Ho beccato mio marito, il mio fidanzato del liceo, il padre dei miei figli, coinvolto in una sordida relazione. È stato in quel momento che ho deciso di rinunciare agli uomini e all’amore.
Non ho però tenuto conto del ragazzo d’oro dell’NHL, il bellissimo e arrogante Cooper Stone, che ha sconvolto la mia vita e il mio lavoro da cima a fondo. I miei figli sono l’unica ragione per la quale mi sveglio al mattino. L’hockey è la ragione di vita di Cooper. Arriviamo da mondi e luoghi diversi, ma quando i nostri cuori si sono scontrati, qualcosa di totalmente sbagliato si è trasformato nella cosa giusta. Lui è quello giusto per me.
 
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Recensione:

Quello giusto per me di Natasha Madison è un romanzo carino e imperfetto al tempo stesso. Molti aspetti inseriti dall’autrice danno al romanzo quella marcia in più che crea subito una certa empatia con i personaggi e una grande curiosità nell’andare avanti con la lettura per scoprire come si concluderà questa avventura tra Parker e Cooper, i due protagonisti della storia.

Ciò che lo rende un po’ imperfetto è il fatto che tutti i personaggi del romanzo hanno un modo di esprimersi che è molto forte, il loro intercalare preferito è “cazzo”, usato non solo in ambito intimo ma proprio in qualsiasi discorso e pensiero, anche più volte di seguito. Insomma alla lunga stanca, ma almeno a me non ha inficiato la lettura del romanzo e non ha poi fatto mettere una croce sull’autrice, anzi, nonostante queste pecche, la mia curiosità è tanto alta che non vedo l’ora che la Quixote traduca in Italiano anche il secondo volume della serie dedicato a… indovinate un po’ voi quale sarà il prossimo giocatore di hockey? Io ho già gli occhi a cuoricino.

Comunque tornando al romanzo, per tutte quelle che come me sono appassionate di sport romance, questo è quello che fa per voi. Tra pattinaggio e allenamenti sul ghiaccio, partite di hockey, lo sport farà sicuramente da padrone sulla scena.

L’altro punto forte sono i personaggi (nonostante il loro intercalare un po’ pesantuccio) io non sono riuscita a non amarli. Parker non è la solita madre di famiglia divorziata dal marito che sta ancora a piangersi addosso. Al contrario lei è una figa, una che da un dolore rinasce come una fenice dalla ceneri. Ciò non toglie che comunque ha sofferto e che ancora cerca di tenersi lontana dagli uomini… questo perché ancora non ha conosciuto Cooper Stone che è una primadonna a tutti gli effetti, una stella dell’hockey, e almeno all’inizio un grandissimo stronzo con la S maiuscola. Uno di quelli con cui è impossibile restare calme e tranquille perché di continuo ti fa perdere le staffe. Le loro strade si incrociano e le pretese di Cooper creano i primi siparietti divertenti, in cui il carattere di Parker balza subito in primo piano.

Questo è ciò che ci ha reso famosi. Anche se ho dovuto assecondare tutte le sue richieste da diva, come quella di pattinare alle cazzo delle tre del mattino. Chi cazzo può pattinare a quell’ora, allenandosi e facendo esercizi per la riabilitazione? A quanto pare, il signor Stone può.

Quello che mi ha colpito di più è proprio il carattere della protagonista, ti fa entrare subito nel vivo dei suoi pensieri e delle sue emozioni, è una che non ha peli sulla lingua. Tra lei e sua cugina Meghan non so chi mi è rimasta più simpatica. Loro due hanno un rapporto unico, complice e di aiuto reciproco. I messaggi che si mandano mi hanno ucciso dalle risate… ecco, forse il loro linguaggio è poco consono come madri di famiglia, perché sembrano veramente non conoscere filtri, ma come amiche sono impareggiabili.

Cooper all’inizio mi è stato profondamente sulle scatole perché appare proprio come un grandissimo stronzo dalle pretese assurde e altamente discutibili, tant’è vero che non riuscivo a spiegarmi come Parker avesse potuto provare dell’interesse per lui… okay, interesse sì ed è pure normale perché questo Coop ha un fisico perfetto e tutto al posto giusto, ma caratterialmente pare proprio uno da prendere a cazzotti. Vi lascio qualche pensiero poco puro di Parker…

Riesco a voltarmi appena in tempo per vederlo scendere dal suo fuoristrada e rimango stupita da quanto sia sexy. I jeans blu che indossa gli calzano a pennello, adattandosi a ogni parte del suo corpo come un guanto, e quando dico ogni parte del suo corpo intendo il pacco. La maglietta bianca è aderente al torace e alle spalle squadrate. A quel punto alzo lo sguardo sul suo viso. Ha i capelli scuri e lunghi dietro alla testa, quel tanto che basta per potermici aggrappare mentre il suo viso è piantato nella mia vagina. Umm, ma che cazzo? Mi sono appena immaginata la sua faccia in mezzo alle mie gambe? Questa cosa è nuova.

Superato questo punto, conosciamo meglio anche lui e finalmente riusciamo a innamorarci del protagonista maschile andando oltre la semplice bellezza statuaria del personaggio perché in Coop c’è tanto altro… per cominciare ci mette un impegno indescrivibile e una costanza unica nello stare dietro a Parker per cercare di farle capire i suoi reali sentimenti.

«Ti voglio a casa mia sapendo che quando torno a casa, torno da te, da loro. Tutto ciò che ho sempre voluto sei tu.»

«Mi stai chiedendo… scusa, ci stai chiedendo di trasferirci da te, Cooper Stone?» Gli sorrido con amore.

«No,» dice.

Il mio sorriso svanisce e mi sento un idiota. Abbasso lo sguardo, ma lui mi alza il mento.

«Chiedere significa che ti do la possibilità di dirmi di no. Io te lo sto dicendo.»

Parker non è sola ha due figli, un adolescente che mette subito in riga Coop e una piccola principessa di cinque anni che saprà incantarvi allo stesso modo in cui ha incantato Cooper. Adoro questi due ragazzini, sono stato un altro punto di forza del romanzo.

Questo è uno di quei romanzi in cui una serie di casini, imprevisti che tornano dal passato vengono a scombinare le carte, creando scompiglio e nuove delusioni. Per gli amanti del genere erotico vi posso dire che la Madison ha infarcito questo romanzo di una marea di scene di sesso, che sono quelle che a me, alla lunga, hanno un po’ stonato perché interrompevano troppo la narrazione. Ma a chi piace ne vedrà delle belle perché Coop e Parker si daranno un gran da fare di continuo sperimentando posti, luoghi e posizioni. Cooper pare instancabile e insomma ti viene proprio da chiederti ma dove stanno questi uomini duracell e instancabili?

Nonostante questi dettagli che me l’hanno fatto amare un po’ di meno, c’è anche da dire che questo è il primissimo lavoro dell’autrice quindi qualche sbavatura può esserle perdonata. Ha sicuramente la stoffa per scrivere dei libri con personaggi che sanno conquistare fin dalle prime righe.

Voglio spendere due parole per la Quixote che nell’ultimo periodo sta importando in Italia tantissimi libri stranieri e le sue traduzioni sono sempre impeccabili e, anche se magari il libro può rientrare in un genere che non vi piace, la traduzione pulita e precisa aiuta a leggere senza intoppi fino alla fine. Complimenti!

NB: Vi ricordo che Natasha Madison sarà al rare 2018 che si terrà a Roma. Io sono già pronta con la copia per l’autografo!

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