Come vi abbiamo anticipato sull’articolo precedente, (Leggi QUI la recensione), da domani sarà online il nuovo romanzo di Viviana Leo, “Questo piccolo grande errore” edito da Newton Compton. 

Abbiamo colto l’occasione per rivolgerle qualche domanda per una breve intervista sul nostro sito! 

In foto, la scrittrice Viviana Leo.

D: Finalmente ho l’occasione per poterti rivolgere qualche domanda a proposito della tua attività di scrittrice. Prima di tutto, quando hai iniziato a scrivere? Ricordi di cosa parlava la tua prima storia? E’ rimasta chiusa in un cassetto o hai avuto modo, o voglia, di pubblicarla?

Viviana: Innanzitutto grazie, è un onore per me. La mia prima storia? Avevo dieci anni, circa, e la storia parlava di un amore travagliato tra una ragazza ebrea e un ragazzo italiano durante la persecuzione nazista. Ma no, non ha mai visto la luce e mai lo farà, me ne vergogno profondamente 😛

D: Con Newton Compton sei arrivata alle librerie in tutta Italia, come ci si sente a vedere il proprio libro, (o figlio di carta, come lo chiamiamo noi) su uno scaffale accanto ai nomi delle autrici che hai stimato da lettrice?

Viviana: È una sensazione unica, ogni volta non mi sembra vero. So che mi puoi capire, è il mio sogno da una vita. Fin da piccola desideravo vedere il mio nome in libreria e vederlo realizzato è qualcosa che non so spiegare. Sorrido come una stupida appena vedo i miei libri tra i grandi titoli, è più forte di me!

D: Io ho letto tutte le tue pubblicazioni con Newton Compton. Ho adorato Dante e Lisa di “Sei solo mio”, libro con cui ho avuto occasione di conoscere il tuo stile, e ho amato anche “Fammi dimenticare la pioggia”. Il tuo stile è coinvolgente e semplice al tempo stesso e invoglia il lettore ad arrivare fino in fondo per scoprire come andrà a finire. Questo è successo anche con l’ultima pubblicazione “Questo piccolo grande errore”, che sarà in tutte le librerie dal 19 Gennaio. Ma questa storia è differente dalle altre, per certi versi. Prima di tutto, è narrata in terza persona. Come mai hai voluto raccontarla con questo tipo di narrazione? Te lo ha chiesto la storia o è stata una tua decisione?

Viviana: In realtà è stata una mia decisione. I miei primi libri sono tutti in terza persona, quindi alterno tranquillamente la prima e la terza in base alla storia. Ho pensato fosse meglio così perché volevo raccontare la storia a trecentosessanta gradi e la prima persona non me lo avrebbe permesso. Spero di essere riuscita nel mio intento, anche perché scriverla mi ha divertito molto.

D: Nei ringraziamenti hai detto, magari non con queste esatte parole, che i libri sono fatti per sognare. Per evadere dalla realtà, in un certo senso. E’ per questo che hai voluto dare quel tocco di magia alla storia di Lucy e Steven?

Viviana: Assolutamente sì. Chi di noi non ha mai desiderato un attore o un cantante? Chi di noi non ha mai desiderato toccarlo, abbracciarlo o anche solo parlargli? Questa storia è dedicata a tutte le fan del mondo che vorrebbero viverne una simile a questa e credo che siano parecchie, me compresa. E sai di chi sto parlando 😀 Credo che alcuni libri siano fatti per staccare dal quotidiano e a volte qualche elemento magico può aiutare.

D: Oh sì, lo so esattamente di chi stai parlando. Come non potrei? Ti ho scoperta subito 😛 Ehm, torniamo serie: quella di “Questo piccolo grande errore”, è una trama ricercata, voluta, o che nata spontaneamente? E quanto temi che possa essere non “apprezzata” dai lettori che ti seguono da sempre e che si sono affezionati al tuo stile?

Viviana: È nata spontaneamente, osservando il mio attore preferito. Pensando ah, sarebbe bello se… e da lì si è sviluppata. Quanto temo non possa essere apprezzata? Uhmmm c’è un modo per contare fino a infinito? Scherzi a parte, ne ho il terrore. Perché, appunto, non è come le altre, l’elemento magico potrebbe non piacere, Questa è una storia nata self, non credevo che poi sarebbe stata in libreria. Se devo essere sincera, fosse stato per me avrei rimandato la pubblicazione, perché le insicurezze sono davvero tante. Ormai non mi resta che incrociare le dita.

D: Non tutti lo sanno, ma tu hai pubblicato anche dei romanzi Fantasy, l’ultimo in self-publishing. Qual è lo stile più vicino a te, tra i due?

Viviana: Io lo dico sempre, nasco come autrice fantasy e morirò come tale, almeno credo. Amo l’urban, l’ho sempre amato, anche da lettrice, perciò credo di preferirlo. Certo, ciò non toglie che mi piace spaziare tra i generi e variare, anche perché altrimenti la mia scrittura sarebbe monotona.

D: Tornando a “Questo piccolo grande errore”, cosa vorresti dire ai lettori che tra qualche giorno lo acquisteranno in libreria?

Viviana: Vorrei dire di prenderla come una lettura leggera, simpatica e di evasione. E soprattutto di non prenderla sul serio, anche perché Steven e Lucy sono nati principalmente per far sorridere e anche un po’ sognare.

D: Ultima domanda, dopo ti lascio andare. Ci sono nuove storie in procinto di pubblicazione?

Viviana: Sì, ce n’è una che mi sta facendo che mi sta togliendo il sonno. Èun genere completamente diverso da quelli affrontati finora, un genere particolare che non credo sia per tutti. Parla di violenze, fisiche e psicologiche, violenze non volute. Vado molto a rilento perché non è facile scrivere una storia simile, per diversi motivi, ma il pensiero del riscatto mi sprona a continuare. Spero di terminarlo, prima o poi. Vorrei portare all’attenzione un tema molto attuale al giorno d’oggi, purtroppo, e che sento anche mio per motivi familiari: la violenza sulle donne. Spero di riuscirci al meglio perché, come ho detto, non è semplice per me.

Cinzia: Grazie per essere stata con noi e, come sai, farò sempre in modo di poter leggere le tue storie in anteprima perché il tuo stile è trascinante e permette al lettore di staccare la spina dalla realtà, accoccolarsi sul divano e sognare attraverso le tue parole . In bocca a lupo per i tuoi progetti futuri!

Viviana: Grazie a te e viva il lupo!

 

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