Come da titolo, oggi, 24 Marzo 2016 è la giornata nazionale della lettura e del libro, dunque abbiamo pensato di scrivere questo articolo per provare a descrivere cosa significa leggere un libro: leggere è molto di più che far scorrere lo sguardo su parole scritte, è catapultarsi in un mondo nuovo.

Spesso avrete sentito dire, “leggo perché leggere fa bene!”, ma cosa significa davvero? Come può farci sentire bene leggere dei libri?

Semplice, come prima cosa, leggere aiuta a superare lo stress: magari la giornata è iniziata male, dovete correre a lavoro e siete rimasti imbottigliati sul treno strapieno di gente che parla, si lamenta, tiene conversazioni a telefono. E allora cosa c’è di meglio del tuffarsi tra le pagine di un libro ed evadere dalla realtà per qualche minuto? Il viaggio lo dimenticherete, vi sembrerà durare meno del previsto se vi lasciate trasportare da una realtà parallela che inizia quando aprite quel libro.

Leggere vuol dire prendersi del tempo per se stessi, scollegandosi dal mondo e dalla televisione. E’ un modo per arricchirsi, perché leggere, qualsiasi cosa sia, è un modo per conoscere qualcosa di diverso. Qualcosa che non sapevamo. Leggere aiuta ad arricchire il nostro vocabolario rendendoci più sicuri quando dobbiamo sostenere delle conversazioni con gli altri.

Inoltre, per diventare scrittori è fondamentale essere irriducibili lettori. 

Stando a questo, dovremmo aspettarci che la maggioranza delle persone siano dei grandi lettori… invece no, purtroppo i dati istat ci dicono che la quota di lettori continua a scendere ogni anno. Intanto, allo stesso tempo, sale il numero di scrittori.

Oggi, nella giornata nazionale della lettura, mi piacerebbe che questo articolo potesse avere il potere di avvicinare alla lettura anche coloro che sono fermi sostenitori del “leggere è una perdita di tempo”. 
Perché non è così, leggere non è mai una perdita di tempo… è un modo per tenere allenato il cervello e, cosa ben più importante, unisce le persone e di questo sono testimone… grazie ai gruppi di lettura, ai gruppi che parlano di libri, ho conosciuto tante persone, tante ragazze che si accomunavano a me grazie ai libri che avevano impegnato i nostri pomeriggi passati in casa. La lettura favorisce l’interazione sociale dandoci argomenti di cui parlare.

Infine, è stato dimostrato che la lettura favorisce l’empatia, quindi finiamo per immedesimarci ed identificarci con i sentimenti, i drammi, le emozioni che vivono i personaggi dei libri che leggiamo. È curioso, non è vero?

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *