cover Ad un bivio tra me e teOggi con noi una donna speciale. Una piccola donna piena di idee che con timido entusiasmo e con dolce determinazione ha pensato, costruito e condotto un percorso in continua crescita. Perché lei non è solo una moglie innamorata, una cuoca tentatrice, una scrittrice empatica e talentuosa; Cinzia La Commare è anche la fondatrice di questa splendida realtà: Tratto Rosa. Ed è con estremo piacere che conduco questa intervista a lei che si riaffaccia al mondo dell’editoria self con un nuovo interessantissimo romanzo “Te prima di me”. Benvenuta… a casa tua!

Cinzia: Ok, adesso piango! 😛 (scusa, il potere di seguire la programmazione mi ha permesso di inserire questo commento a caldo! 😉 )

D: Scopriamo come è nato tutto questo! Come è iniziata questa passione che ti ha portato fin qui? La scrittura per te era ed è uno sfogo, una fuga, un’arma o cos’altro?

R: La scrittura è tutte queste cose insieme. Diciamo spesso che i protagonisti delle storie che nascono dalla nostra fantasia sono, appunto, solo frutto della fantasia… che non c’entrano nulla con noi. Invece, se scaviamo a fondo in noi stessi, ci accorgiamo di quanto ci sia di nostro in loro. Magari sfoghi che non avevi mai espresso, opinioni che non avevi mai pronunciato. Ogni storia che scriviamo è un concentrato di esperienze che abbiamo in un certo senso vissuto.  Scrivere però è per me principalmente un momento di relax assoluto, mi chiudo in un nuovo mondo e spesso non mi accorgo neanche che fuori il sole è tramontato.

D: Che rapporto hai con quello che hai scritto in passato? Hai mai cestinato un tuo scritto?

R: Il primo scritto su un file word, all’età di quattordici anni circa, sì. L’ho cestinato! Ricordo che lo avevo scritto chiusa in camera così, per gioco, durante i pomeriggi in cui avrei dovuto studiare 😛 Poi un giorno l’ho cestinato, non pensavo che avrei mai pubblicato qualcosa. Un po’ mi dispiace, adesso.

D: Come vivi il tuo rapporto con la scrittura? In che maniera influisce sulla tua vita?

R: Scandisco la mia giornata in base a questo. Organizzo tutto quello che ho da fare in modo tale da riuscire ad avere sempre almeno due o tre ore per scrivere, se poi sono di più… meglio! Poi vivo perennemente sull’onda dell’ispirazione, a volte arriva in macchina mentre alla radio  suona un pezzo nuovo, altre volte di notte… per fortuna ho il mio cellulare sempre accanto pronto ad accogliere gli appunti notturni!

D: Il primo romanzo che hai pubblicato è “Ad un bivio tra me e te” che da giorni sta fermo nella Top 100 di Amazon. Prima parla Carlotta e poi Antoine, i due protagonisti della storia. Come ti è venuta questa idea di scrivere la storia dal punto di vista di entrambi? Parlaci un po’ dell’esperienza della prima pubblicazione.

R: Ad agosto del 2015 ho pubblicato Ad un bivio tra me e te, ma non conoscevo nessuno. Non conoscevo il mondo delle autrici, le avevo solo lette (davvero tante), ma non ero mai entrata nel loro mondo. Non conoscevo le baruffe per la classifica, o i gruppi dove potersi scambiare consigli e opinioni. E’ stato un salto nel buio. Mio marito ha contribuito a farmi prendere la decisione di presentare “al mondo” Carlotta e Antoine. In realtà inizialmente c’era solo Carlotta, era lei l’unica voce narrante. Poi Antoine si è infilato nella mia testolina con il suo carattere particolare, tormentato dagli eventi della sua vita tutt’altro che semplice. Sentivo che doveva dire la sua, che doveva far conoscere il suo io più profondo, lo meritava. Ne ho parlato con mio marito e lui mi ha suggerito questa situazione, nel primo capitolo della trilogia è stato difficile gestire il racconto della stessa storia da due punti di vista differenti. Farla raccontare da due persone così completamente differenti, Antoine oltretutto è anche il mio opposto. Lei ha fatto scelte che io non avrei mai fatto. Nel secondo, invece, li conoscevo bene… un po’ come se fossero delle persone reali con cui ho condiviso la vita in questi mesi, ed è stato più facile, più intenso, fare in modo che si raccontassero senza filtri.

D: Dove nascono le grandi idee di Cinzia? Il posto più strano dove hai… scritto?

R: Una volta sono uscita dalla doccia, facendo gocciolare l’acqua ovunque, per prendere il telefono e scrivere immediatamente un pezzo del terzo volume di Carlotta e Antoine (è in stesura).

D: Quanta Cinzia c’è in Carlotta ed Antoine?

R: A questa domanda ho risposto in parte poco fa, loro fanno scelte che io non farei e hanno reazioni che io avrei, e altre che non mi sognerei mai. Hanno il coraggio che io a volte avrei voluto avere. Lei è testarda, in questo mi riconosco. Lui è istintivo, a volte, anche in questo mi riconosco.

cover Te prima di meD: E adesso è appena uscito il seguito di “Ad un bivio tra me e te”. In “Te prima di me” è cambiato qualcosa in te e nel mondo in cui la storia procede con i suoi protagonisti?

R: Loro sono cresciuti, a livello di esperienze. E io sono cresciuta con loro. La loro storia è maturata, ha avuto dei risvolti (non ve li posso rivelare 😛 ). Hanno compiuto delle scelte, e io le ho compiute con loro. Doveva essere una duologia, ma ci sono molte cose in sospeso che meritano di essere chiarite, affrontate. Ecco perché è diventato una trilogia.

D: Che opinione hai del self-publishing?

R: Il self-publishing è una grandissima opportunità, un modo per farsi conoscere, per arrivare ai lettori e capire la loro opinione con il contatto diretto. L’opinione dei lettori, ancora più di quella delle CE, è importantissima. Sono loro che decidono di spendere dei soldi, anche pochi centesimi, per leggere ciò che hai scritto. Certo che con il self purtroppo si trovano anche testi per niente revisionati, trovo sia scorretto nei confronti di chi compra e di chi scrive, fare di tutti un solo fascio non è difficile, alla fine.

D: Domanda retorica: stai scrivendo qualcos’altro?

R: Sì, ovviamente. E chi si ferma? Sto scrivendo un romanzo in terza persona (ho sempre usato la prima persona prima) il titolo posso già rivelarvelo “Ti presento il tuo ex”. Attualmente è in fase di stesura anche il terzo e ultimo capitolo di Carlotta e Antoine, ho fatto solo una breve pausa per garantire un buon lavoro ai lettori.

D:Cosa legge la nostra caporedattrice? Che rapporto ha con la lettura?

R: Io leggo moltissimi romance, li preferisco. Amo le storie romantiche, anche quelle struggenti. Quelle tormentate che raccontano di amori che si rincorrono tra mille peripezie. Amo anche le storie più leggere, quelle che ti fanno sorridere davanti ad una pagina stampata. Oppure quelle commoventi. Gli erotici non sono molto nelle mie corde, almeno che sotto non ci sia una storia romantica, o una storia di vita tormentata. Preferisco la prima persona. Se un libro mi prende tanto, sono capace di leggere oltre 500 pagine in un giorno!

D: Domande a raffica per conoscerti meglio! Dicci tre libri che hai letto nell’ultimo anno e che ti hanno colpito maggiormente.

R: Il primo in assoluto,  quello che non dimenticherò mai è “Io prima di te” di Jojo Moyes. Se ci penso piango ancora!
Il secondo che ho amato tanto è “Due varianti di me” mi ha tenuta incollata alle pagine, l’ho divorato.
Il terzo “La ragazza del 6E” perché è un tipo di storia che non avevo mai letto, inizialmente pensavo che non mi sarebbe piaciuto, invece l’ho adorato.

D: Dicci tre libri che stai leggendo o vorresti leggere.

R: Solo tre??? Ne ho una quantità incredibile da leggere, oggi ne ho comprati degli altri! Chiaro che li vorrei leggere tutti, e lo farò. Nell’immediato penso che leggero: Sei solo mio di Viviana Leo, Un principe quasi azzurro di Elena Russiello e per il terzo Insegnami l’Amore di Nadia Filippini. Non so se li leggerò in quest’ordine, ma sono in cima alla lista.

D: Un libro che avresti voluto scrivere tu?

R: Ovvio, quello di Jojo Moyes, ma non penso di avere ancora la maturità per scrivere un finale come quello e per trattare un tema forte come quello affrontato dalla scrittrice in “Io prima di te”.

D: Se dovessero fare il film del tuo romanzo, ci sarebbero già gli attori pronti ad interpretare i ruoli dei protagonisti?

R: Oddio, non vorrei essere nei panni di chi dovrà trovare qualcuno che somigli ad Antoine. Se mi portano il modello della copertina che, magari, sappia anche recitare… allora è fatta. Per Carlotta ogni tanto mi capita di vedere qualcuno in TV o per strada e penso che possa somigliarle.

D: In definitiva: hai scritto e pubblicato due romanzi, hai scritto e pubblicato due ricettari che possiamo trovare sempre su Amazon in formato ebook e cartaceo, hai aperto un magazine online che cresce sempre più, hai una bella famiglia, un bravo marito, Cagnì, Rino e Phibi(rispettivamente cagnetta e gattini), i tuoi desideri, le tue ambizioni, i tuoi obiettivi, quali sono? Cinzia, quando va a letto e mette tutti a dormire, pc compreso, cosa sogna?

R: Il problema sta nel fatto che quando vado a letto e chiudo gli occhi, partono i film mentali per i libri che sto scrivendo 😛 Per adesso sono molto felice, è un momento positivo. Lo dico a bassa voce però 😉

Vorrei un panino con le panelle, lo posso dire?! Mi manca la mia sicilia e tutti i miei affetti che sono a lei legati, questa per adesso è la mancanza più forte.

D: Vuoi dire qualcosa a chi ci sta leggendo? Come possono trovarti?

R: Voglio ringraziare te Alessia, per questa splendida intervista (sto pensando di accollarti il compito di creare le domande per le interviste agli autori 😀 ) Poi tutte le ragazze della redazione, non potrei occuparmi di tutte le sezioni di questo sito senza di voi. E ovviamente, un grazie enorme a tutti coloro che hanno acquistato, e che stanno acquistando, i miei romanzi: grazie per la fiducia!
Un grazie grande anche a tutte le autrici che ho conosciuto in questi mesi e che mi hanno appoggiata, e a tutte le blogger. Grazie mille ai lettori di Tratto Rosa :*

-Grazie per tutto e tanta, tanta fortuna. La meriti tutta.

Ti faccio lo stesso augurio, e grazie per essere stata buona con le domande 😛

 

Intervista a cura di Alessia Di Maria

 

 

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