Un principe quasi azzurro WEBSeconda intervista di questo primo venerdì dedicato alle nostre colleghe scrittrici. Ha risposto alle nostre domande Elena Russiello, scrittrice di romanzi e uno su tutti, “Un principe quasi azzurro” che personalmente mi piace molto a partire dal titolo!

Passiamo all’intervista:

D: Prima di tutto benvenuta sul nostro sito, parto subito con la prima domanda. 
Qual è stata la primissima cosa che hai scritto? L’hai fatta leggere a qualcuno o è rimasta in un cassetto?

R: Ciao e grazie a voi per l’ospitalità. La prima cosa che ho scritto e che poi è stata pubblicata, dopo modifiche e pause, è stata Ricomincio da me. Questo romanzo doveva essere il primo e ultimo, non vedevo futuro, ma piuttosto la consideravo una sfida con me stessa. Dopo la pubblicazione ho iniziato a sentire l’esigenza di continuare a coltivare questa passione.

D: C’è un romanzo al quale ti senti più legata? Perché?

R: Tutti i romanzi della saga Live hanno un posto speciale nel mio cuore. Ho iniziato con loro, e a loro devo molte cose. Tra le righe c’è parte di me e di quello che vorrei arrivasse come messaggio di vita.

D: Quali sono secondo te i pro e i contro dell’essere una scrittrice, dell’avere questa passione?

R: Credo che già avere il dono e la capacità di creare storie e di riuscire a farle arrivare a chi legge sia un pro. Personalmente quando scrivo e sto per pubblicare mi sento una grande responsabilità addosso, non voglio deludere chi crede in me, e cerco di tirare fuori il meglio, da me e dai miei personaggi. Anche questo lo posso mettere tra i pro. L’ultimo che mi viene in mente è sicuramente avere la possibilità di fare quello che si ama (perché ammettiamolo se non amassi quello che scrivi e non ti ci mettessi d’impegno dubito che ce la faresti. Lo scrittore non è un lavoro d’ufficio, che sei “costretto” a fare per vivere). L’unico contro che trovo è che è difficile farsi conoscere, emergere, o semplicemente venire considerati. Ho la sensazione che se un giorno mi chiedessero cosa faccio nella vita e io rispondessi la scrittrice, verrei guardata “male”.

D: Quando scrivi ti identifichi nei protagonisti o li vedi come spettatrice al di fuori dalla scena?

R: Divento loro e loro diventano me. Non riuscirei mai a vederli da fuori, a non sentire sulla mia pelle quello che sentono loro o che vivono.

D: Preferisci scrivere in terza persona o in prima persona?  Passato o presente?

R: Ho scritto romanzi al passato (vedi la mia saga Live) e al presente (tutti gli altri), ma sempre in prima persona. Credo che sia quella che mi si addica di più 😉

D: Che opinione hai del self-publishing e di chi si autopubblica?

R: Sono una di loro e ne vado fiera! Credo che il self publishing sia una scelta coraggiosa, che ti mette sotto i riflettori ancora di più. Sei soggetta a critiche e spesso non ti si perdona nulla, ma è una scelta che rifarei altre mille volte. Ci ho messo la faccia, e continuerò a farlo. Sogno di arrivare in libreria, perché negarlo, ma deve essere una scelta (sia da una eventuale CE che da me) ponderata e che ti soddisfi al 100%

D: Hai mai affrontato il famoso blocco dello scrittore? Come lo hai superato?

R: Il blocco dello scrittore ancora no, per fortuna! Ho però vissuto momenti in cui volevo mollare tutto e smettere di scrivere. L’ho superato uscendo, svagandomi, e ha funzionato! Inoltre ho conosciuto persone che mi hanno aiutata moltissimo e che non finirò mai di ringraziare.

D: L’ultimo libro che hai pubblicato? Com’è nata la storia?

R: Il racconto di Natale, Vacanze d’amore. La storia è nata a Luglio (decisamente fuori stagione), ho iniziato a scrivere e…boom.. è nato. Con i miei libri funziona così, una molla scatta nella mia testa e le mani digitano al pc.

D: Hai già in programma nuove storie da scrivere? Prossime pubblicazioni?

R: Ho un nuovo romanzo da pubblicare, che uscirà il 7 marzo, quindi segnatevi la data 😀 e sto scrivendo anche una duologia, ambientata in america. Insomma, diciamo che di progetti ce ne sono!

D: C’è qualcosa che vuoi dire a chi leggerà questa intervista?

R: Non mollate mai, qualsiasi sogno si può realizzare. Basta impegnarsi un po’ di più 😉

D: Ultima domanda: cosa auguri a te stessa per il futuro?

R: Bella domanda 😀 Mi auguro di continuare a crescere, a mettermi in gioco e perché no…mi auguro la Felicità, quella vera!

E te la auguriamo anche noi! Grazie per aver dedicato il tuo tempo a questa intervista.

Elena: Grazie a voi!! Un bacione

Intervista a cura di Cinzia La Commare

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