La nostra trattina Veronica ha intervistato per il nostro sito, l’autore LORETO M. CRISCI, un autore si esordiente, ma con un grande talento, che chi è stato allo scorso Salone internazionale di Torino, ha avuto modo di scoprire ed apprezzare. Venite a conoscerlo con noi.

La parola passa a Veronica.

“Qualche mese fa, e precisamente il 22 aprile, ho scritto entusiasticamente la recensione di un libro self molto diverso dal solito, che mi aveva fatto sclerare in più punti, ma assolutamente impossibile da mollare: sto parlando di Burnout di Loreto M. Crisci.

Ad aprile però, come avevo già sottolineato nella recensione, questo libro era impossibile da reperire e, dopo aver contattato l’autore, ho scoperto il perché grazie ad una lieta notizia: è stato pubblicato dalla Gremese Editore e presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino come Esordiente dell’anno. Un bellissimo traguardo per un autore che per me merita tantissimo. Cosa aspettate a conoscerlo?

Ho avuto anche l’enorme piacere di porgli qualche domanda su Bruciato Marcio (questo il nuovo titolo del libro), ed ecco a voi cosa ne è uscito fuori.

 

D: Quando è nata l’idea di mettere nero su bianco questi pensieri che molti definirebbero scomodi, o quanto meno anacronistici rispetto all’omologazione che permea la società odierna?

R: L’idea se così possiamo definirla è nata un anno e mezzo fa con l’inizio di questo libro, l’ho fatto probabilmente per combattere quest’omologazione o semplicemente per dire che bisogna avere il coraggio di dire ciò che pensiamo sul serio anche se questo può sembrare “scomodo” agli occhi di qualcuno.

 

D: Quanto c’è di Loreto in Lorenzo (nei suoi sbagli, nelle sue scelte, nella sua rabbia, nei suoi pensieri)?

R: Tanto, anzi tantissimo, Lorenzo sono io.

 

D: Quando hai deciso di scrivere questo libro, hai pensato alle reazioni che il tuo modo di scrivere avrebbe potuto suscitare nei lettori?

R: Questo libro è nato per bisogno, avevo bisogno di sfogare la mia rabbia, di esternare tutto. Il mio modo di scrivere è sincero, non ho mai pensato alla reazione che può suscitare, come tutto può essere amato, odiato o ignorato, ma non ho mai pensato alla reazione che avrei potuto suscitare, altrimenti sarei artefatto, costruito.

 

D: Dal self alla pubblicazione con Gremese Editore: quanto ha influito questo successo sulla fiducia in te stesso come scrittore?

R: Tantissimo, se uno non crede in ciò che fa non può andare lontano.

 

D: Il nome del protagonista è stato scelto a caso o ha un significato particolare? Se sì, quale?

R: L’ho scelto perché è molto simile a Loreto, volevo si capisse subito l’opera autobiografica.

 

D: Qual è lo scrittore a cui maggiormente sei affezionato e perché?

R: Probabilmente Aleister Crowley, il perché in una sua frase “Ogni uomo e ogni donna è una stella”.

 

D: Qual è stata la difficoltà più grande che hai incontrato nello scrivere questo libro?

R: Rivangare alcuni ricordi è stata la difficoltà maggiore.

 

D: Se dovessi immaginare il lettore ideale, quali caratteristiche avrebbe?

R: Non esiste un lettore ideale per questo libro, tutti sotto sotto siamo “Punk” e tutti sotto sotto siamo incazzati, questo romanzo è davvero per tutti.

 

D: Se dovessi citare su due piedi un passaggio di Bruciato Marcio a cui tieni particolarmente, quale sarebbe?

R: Cito una frase della prefazione “Questo libro è odio”.

 

Un immenso grazie alla gentilezza e disponibilità di Loreto M. Crisci, e un grande in bocca al lupo per i suoi lavori futuri!

Veronica Palermo

  • 17
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    17
    Shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *