Buongiorno, come ogni venerdì eccoci alla prima intervista. Oggi con noi Barbara Graneris!

E se fosse destino

D: Prima di tutto benvenuta sul nostro sito, parto subito con la prima domanda. 
Come ti sei avvicinata alla scrittura? Emulazione? Curiosità? Esigenza?

R: Grazie a voi per questa opportunità! Mi sono avvicinata alla scrittura per esigenza due anni fa. Stavo affrontando un periodo un po’ caotico, con tante domande e nessuna risposta. Ho sentito il bisogno di buttare fuori le mie sensazioni, di sfogarle, così ho iniziato a scriverle e da lì è nata la mia prima storia.

D: qual è il momento in cui, secondo te, una persona che ama scrivere si qualifica come scrittore?

R: Non so di preciso cosa faccia di una persona che scrive, un vero e proprio scrittore, ma penso conti molto l’impatto con i lettori. Se la storia è scritta bene e riesce a raggiungere i loro cuori, a coinvolgerli ed emozionarli, allora credo che si sia sulla buona strada per essere uno scrittore.

D: Preferisci iniziare una storia e concluderla o riesci a gestire più storie contemporaneamente?

R: Mi piace iniziare una storia e portarla a termine, anche se per farlo devo passare in mezzo a blocchi dello scrittore e stress! Non riesco a scriverne due contemporaneamente, ma appunto comunque tutte le idee e le ipotetiche trame per poi lavorarci su più avanti.

D: Si dice che uno scrittore prima d’ogni altra cosa debba essere un lettore accanito. C’è chi sostiene persino che non si dovrebbero scrivere libri prima d’aver letto centinaia, migliaia di libri, almeno i classici della letteratura italiana. Che ne pensi al riguardo? E quali sono le letture che più di appassionano?

R: Sono abbastanza d’accordo. Credo che leggere aiuti tantissimo, ti insegna come scrivere in maniera corretta. Sbirci gli altri stili e apprendi da essi, e te ne crei uno tutto tuo che sia in grado di distinguerti. Io amo leggere! Di solito leggo rosa e fantasy. Adoro leggere autori come Anna Premoli, Colleen Hoover, Jennifer Armentrout e Nicholas Sparks, da cui prendo molti spunti.

D: Preferisci scrivere in terza persona o in prima persona?  Passato o presente?

R: Prediligo scrivere in prima persona e al presente. Mi piace che siano i miei personaggi a raccontare direttamente ciò che succede e cosa sentono a riguardo.

D: Secondo te, al di là della scrittura, perché è importante leggere libri?

R: È importante leggere perché i libri hanno il potere di farti sognare. Con un libro in mano si possono vivere avventure ed esperienze diverse. Alcuni libri riescono a spronarti, a farti pensare e raggiungere consapevolezze che possono cambiarti. Io non so cosa farei senza i libri, per me sono come una droga!

D: Che rapporto hai con i personaggi che racconti? Quanto ti somigliano?

R: Sono affezionatissima ai miei personaggi. Li sento come dei figli, e per me loro esistono davvero. Tutti hanno qualcosa di mio, ma mai quanto il personaggio di Luce, protagonista di “Ricomincio da te”. Lei ha parte del mio vissuto, delle mie emozioni e delle mie esperienze. La sento talmente tanto vicino a me, che ho il suo nome tatuato sul polso.

D: L’ultimo libro che hai pubblicato? Com’è nata la storia?

R: L’ultimo libro pubblicato si intitola “E se fosse destino” e racconta la storia d’amore di Greta e Davide. Nel romanzo tutto ruota attorno al destino, i sogni, i dolci e il calcio. La storia nasce da due mie passioni: il calcio e i dolci.
Fin da bambina sono una tifosa di calcio e amo creare dolci. Così, ho pensato che sarebbe stato perfetto scrivere di un calciatore e di una pasticcera, e di come il destino cerchi in tutti modi di aiutarli e poi ostacolarli.

D: Hai già in programma nuove storie da scrivere? Prossime pubblicazioni?

R: Sto terminando una nuova storia, che mixa un po’ il fantasy con il rosa. Non so quando la finirò e se la pubblicherò. Per il momento è in cantiere, poi si vedrà! Ho anche altri progetti in mente che spero di iniziare il più presto possibile, ma non se riuscirò a pubblicare un nuovo romanzo in questo 2016. Anche se, mai dire mai!

D: C’è un libro che avresti voluto scrivere tu?

R: Un libro qualsiasi di Nicholas Sparks! Quell’uomo è uno scrittore eccezionale e riesce a parlare di amore in un modo unico che arriva sempre dritto al cuore e ti fa versare fiumi di lacrime.
Mi piacerebbe aver scritto anche “Ricordati di sognare” di Rachel Van Dyken, la lettura più bella che io abbia fatto l’anno scorso.

D: Ultima domanda: Vuoi dire qualcosa a chi ci sta leggendo? Dove contattarti? Appuntamenti?

R: Vi dico di continuare a credere nei vostri sogni fino a quando non riuscite a realizzarli. Perché sono i sogni a rendere la vita degna di essere vissuta, nonostante tutte le difficoltà e gli ostacoli per arrivare ad essi. Voi credeteci sempre! E nel caso vi andasse di fare due chiacchiere e di conoscere meglio me e le mie storie, potete contattarmi sul mio profilo privato o sulla mia pagina autore (Barbara Graneris – Romanzi).
Un abbraccio!

Grazie per aver dedicato il tuo tempo a questa intervista. Tratto  Rosa.

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