downloadOggi abbiamo il piacere di avere con noi Elle Razzamaglia.  Conosciamola meglio attraverso una breve intervista.

D: Prima di tutto benvenuta sul nostro sito, parto subito con la prima domanda. 
Come ti sei avvicinata alla scrittura? Emulazione? Curiosità? Esigenza?

R: Grazie, sono lieta di essere sul vostro sito. Io ho sempre amato scrivere, ma il mio romanzo è nato per necessità di evadere dalla mia realtà e catapultarmi in un mondo diverso, migliore! Scrivere è stato terapeutico e mai avrei pensato di pubblicare un giorno il mio libro. Per me, mi aveva già dato molto scrivendolo e adesso, continua a regalarmi tantissimo.

D: qual è il momento in cui, secondo te, una persona che ama scrivere si qualifica come scrittore?

R: Non lo so. Quando mi scrivono per farmi i complimenti, dicendo che sono una brava scrittrice, penso sempre che stiano parlando di qualcun altro… Per adesso non mi sembra di aver fatto abbastanza per meritarmi l’essere definita o il presentarmi come “scrittrice”.

D: Preferisci iniziare una storia e concluderla o riesci a gestire più storie contemporaneamente?

R: Io vivo la storia che scrivo sulla mia pelle e preferisco finire il viaggio iniziato, prima di intraprenderne un altro. Meglio godersi una cosa per volta e in tutte le sue sfaccettature.

D: Si dice che uno scrittore prima d’ogni altra cosa debba essere un lettore accanito. C’è chi sostiene persino che non si dovrebbero scrivere libri prima d’aver letto centinaia, migliaia di libri, almeno i classici della letteratura italiana. Che ne pensi al riguardo? E quali sono le letture che più di appassionano?

R: Un lettore sì, ma non necessariamente accanito. Secondo me, come per tutte le cose, bisogna avere la fantasia, la passione la voglia di fare bene e un po’ di fortuna.

Io ho sempre amato i thriller e avevo letto solo un erotico, prima di lanciarmi in quest’avventura. Adesso è diventato il mio genere preferito!

D: Preferisci scrivere in terza persona o in prima persona?  Passato o presente?

R: Io scrivo in prima persona e al presente. Mi aiuta a calarmi meglio nella storia che racconto.

D: Secondo te, al di là della scrittura, perché è importante leggere libri?

R: I libri sono curativi, basta scegliere il genere in base all’umore o alle necessità del momento, mettersi comodi e leggere. Posso calarmi nei panni della protagonista di una storia romantica o in quelli di una spietata assassina. Posso tradire mio marito e non essere accusata di adulterio, posso sognare di essere milionaria e non avere un soldo, e posso persino calarmi nei panni di un uomo, pur essendo donna. Quando leggo, la fantasia e l’immaginazione volano… e la realtà, per un po’, svanisce.

D: Che rapporto hai con i personaggi che racconti? Quanto ti somigliano?

R: Credo sia inevitabile lasciare un po’ di sé nei propri personaggi, ma ho preso anche molto dalle persone che mi circondano, simpatiche o meno.

D: L’ultimo libro che hai pubblicato? Com’è nata la storia?

R: Io, per adesso, ho pubblicato solo un libro: Il Matrimonio Apparenza e realtà, ma ho già scritto tutta la serie e a giorni sarà disponibile il sequel.

La storia è nata in un momento di stanchezza e di incertezza, e mentre la scrivevo, pensavo alle donne come me, mamme e mogli. Infatti nel mio romanzo, la protagonista, Giorgia Melis, è infelicemente sposata e, a trentadue anni, ha già smesso di sognare e sperare che qualcosa possa cambiare nella sua vita. Sbagliato! Perché nella vita può sempre succedere qualcosa di inaspettato…

D: Hai già in programma nuove storie da scrivere? Prossime pubblicazioni?

R: Sì, ho in testa un’altra storia, molto diversa da questa e che sarà un romanzo autoconclusivo.

Pubblicazioni? Per adesso, il sequel del mio romanzo erotico-sentimentale e poi vedremo…

D: C’è un libro che avresti voluto scrivere tu?

R: No, perché se li avessi scritti io, sarebbero diversi. Ogni storia nasce e si evolve, in base alle esperienze di vita di chi scrive e se sono diventati dei successi, è perché la persona giusta ha scritto la storia giusta.

Detto questo, poi incontrare la persona giusta al momento giusto, è un’altra cosa…

D: Ultima domanda: Vuoi dire qualcosa a chi ci sta leggendo? Dove contattarti? Appuntamenti?

R: Sì, voglio dire alle persone che ci stanno leggendo, che non ci si deve mai arrendere e che bisogna sempre sperare e sognare, perché, prima o poi, qualcosa succederà… E io sono talmente convinta di questa cosa, che la frase di apertura del mio romanzo è questa:“Mai abbattersi nella vita, mi diceva spesso mio padre, perché può sempre succedere qualcosa d’inaspettato che te la cambia.”Quando vi sentite giù, regalatevi un caffè con un’amica o un libro che vi faccia sognare e prendetevi una pausa dalla realtà.Per contattarmi, basta cercare su Facebook Elle Razzamaglia o inviare un messaggio alla pagina dedicata al mio romanzo:https://www.facebook.com/Il-Matrimonio-Apparenza-e-realt%C3%A0-1651833771740097/

Grazie per aver dedicato il tuo tempo a questa intervista. Tratto  Rosa.

Grazie a voi per la gentilezza e per la cortesia. Buon lavoro.

 

Intervista a cura di: Alessia Di Maria e Cinzia La Commare

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