Oggi conosceremo meglio Silvia Devitofrancesco attraverso questa breve intervista.

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D: Ciao Silvia! Benvenuta su Tratto Rosa. Parlaci un po’ di te! Cosa fai nella vita?

R: Salve a tutti e grazie a voi per l’ospitalità. Sono una giovane laureata in Lettere, precisamente in „Editoria e giornalismo“, gestisco un blog letterario, scrivo libri e mi occupo di editing e correzione di bozze.

D: Quando hai iniziato a scrivere? Ricordi il tuo primo scritto?

R: Ho iniziato a scrivere durante gli anni della scuola elementare, precisamente in seconda. Il mio scritto lo conservo gelosamente: si tratta di un breve raccontino costruito sottoforma di dialogo tra un albero e una foglia pronta a staccarsi a causa del vento autunnale.

D: Pensi che la scrittura debba essere razionale o irrazionale? Pianificata o totalmente in balia dell’ispirazione e delle emozioni?

R: A mio parere la scrittura deve essere una via di mezzo tra il razionale e l’irrazionale. È bello pianificare ma è grandioso lasciar correre la penna sul foglio.

D: Cosa ti piace raccontare?

R: Mi piace raccontare storie di donne, i loro sentimenti e azioni.

D:Il tuo romanzo “Lo specchio del tempo” com’è nato?

R: “Lo specchio del tempo” è nato per caso, mentre preparavo la tesi di laurea, nella quale parlavo, in maniera molto più seria e dettagliata, di codici manoscritti e amanuensi. Nel momento in cui ho iniziato a scrivere, la trama ha preso forma da sé. Ho scelto di sviluppare una doppia trama per avere la possibilità di mettere a confronto, o meglio di far specchiare, due epoche storicamente diverse, Herminia vive nel Medioevo mentre Erminia ai giorni nostri, ma mai così simili. I destini delle due protagoniste (che simbolicamente portano lo stesso nome) si incrociano tra le pagine di un manoscritto vergato da Herminia e studiato da Erminia. Esperienze di vita, lotte sociali e desiderio di scegliere chi amare sono i temi portanti del romanzo.

D: Cosa hai provato quando sei arrivata al fatidico “The end”?

R: Ho provato un senso di vuoto. Mi sentivo sola, come se un amico fosse partito per un lungo viaggio.

D:I luoghi delle tue storie sono reali, ispirati a luoghi esistenti o inventati? Perché?

R: Scelgo sempre luoghi geograficamente reali per poter „vedere“ la trama, per dare un volto a strade e palazzi.

D:I tuoi personaggi sono pensati in base alle tue caratteristiche? Ti somigliano o preferisci immaginarli distanti da te?

R: Cerco sempre di scindere la vita vera da quella fittizia, ma è inevitabile che qualcosa di me penetri nei miei personaggi. Molto poco, a dir la verità.

D:Che ruolo ha nella tua vita la scrittura?

R: è linfa vitale. Senza scrittura mi sentirei persa, incompleta, non sarei io.

D:Che lettrice sei? Perché pensi sia importante leggere?

R: sono una lettrice compulsiva. Leggo in media due libri a settimana e cerco di spaziare tra i vari generi così da avere una conoscenza completa. Leggere è importante innanzitutto per migliorare il proprio lessico, per conoscere luoghi e periodi storici, ma anche per poter evadere con la mente, entrare nelle vite di altri personaggi. Leggere è sinonimo di arricchimento.

D:Se la tua vita fosse un libro quale sarebbe? E quale vorresti che fosse?

R: Attualmente mi vedrei nei panni di un’eroina della Kinsella, un po‘ imbranata, grande sognatrice. Mi piacerebbe che fosse un romanzo dell‘800, „Orgoglio e pregiudizio“ sarebbe l’ideale.

D:Hai un’opinione riguardo al self publishing?

R: Dopo un’esperienza con una piccola casa editrice, attualmente sono approdata al self publishing. Trovo che sia un ottimo mezzo per essere autori e imprenditori della propria opera, oltre che mezzo utile per farsi conoscere nel panorama letterario italiano.

D:Cosa speri che arrivi a chi ti legge?

R: Spero che i lettori si emozionino con le mie storie, che possano riflettere, sorridere e comprendere le tante e magnifiche sfaccettature dell’essere donna.

D:Se dal tuo libro qualcuno decidesse di realizzare un film, chi vorresti alla regia? Ti piacerebbe farne parte attivamente o saresti curiosa di vedere come ha interpretato il romanzo chi ti ha letto/a?

R: Mi piacerebbe Sorrentino. Assolutamente, seguirei ogni fase e controllerei che tutto sia perfetto.

D: Vuoi dire qualcosa ai lettori di Tratto Rosa? Dove possiamo seguirti?

R: Vorrei solo augurare loro buona lettura. Possono seguirmi attraverso il mio blog (www.ragazzainrosso.wordpress.com), la mia pagina facebook, il mio account twitter e instagram.

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