Oggi abbiamo il piacere di conoscere meglio Chiara Bonaconsa e i suoi romanzi.

D: Prima di tutto benvenuta sul nostro sito, parto subito con la prima domanda. 
Come ti sei avvicinata alla scrittura? Emulazione? Curiosità? Esigenza?

R: Grazie e grazie anche per lo spazio che mi avete concesso su Tratto Rosa! Cominciamo…

Credo che nel mio caso la parola esatta sia propensione. Scrivere mi aiuta a riordinare le idee – mi spiego e mi capisco meglio – ma del resto questo risolversi attraverso la parola scritta è in larga parte condiviso tra coloro che amano servirsene.

D: qual è il momento in cui, secondo te, una persona che ama scrivere si qualifica come scrittore?

R: Credo che uno scrittore si senta tale nel momento in cui ha dei lettori, un pubblico al quale rivolgersi che ama e conosce le sue storie.

D: Preferisci iniziare una storia e concluderla o riesci a gestire più storie contemporaneamente?

R: Iniziare e concludere, sebbene al cervello non si comandi.. Una parte è sempre al lavoro sulla storia successiva! Difficilmente, però, porto avanti due scritture, così come non leggo mai più di un libro contemporaneamente.

D: Si dice che uno scrittore prima d’ogni altra cosa debba essere un lettore accanito. C’è chi sostiene persino che non si dovrebbero scrivere libri prima d’aver letto centinaia, migliaia di libri, almeno i classici della letteratura italiana. Che ne pensi al riguardo? E quali sono le letture che più ti appassionano?

R: Sono d’accordo. Tempo fa Dacia Maraini, in un’intervista, tirava le orecchie al Bel Paese, dove pare ci siano più scrittori che lettori e mi sono domandata come fosse possibile. I classici, secondo me, sono imprescindibili e non solo quelli della letteratura italiana. Rappresentano la maggior parte delle mie letture, seguiti dalla narrativa contemporanea e naturalmente dai fantasy!

D: Preferisci scrivere in terza persona o in prima persona? Passato o presente?

R: Solstice, L’incantesimo d’Inverno ed Equinozio di primavera, sono scritti in prima persona e così sarà per i successivi due capitoli della saga. Per il futuro, però, passerò alla terza persona. Si addice al genere che ho deciso di affrontare ed è un modo come un altro per mettersi alla prova.

D: Secondo te, al di là della scrittura, perché è importante leggere libri?

R: Perchè, come diceva Umberto Eco, chi non legge avrà vissuto una vita sola.

D: Che rapporto hai con i personaggi che racconti? Quanto ti somigliano?

R: Più o meno consciamente un po’ di ciò che siamo o che abbiamo vissuto finisce nei personaggi che scriviamo, credo sia normale. Insieme a quello che avremmo voluto essere o che non vorremmo essere mai.

D: L’ultimo libro che hai pubblicato? Com’è nata la storia?

R: L’ultimo libro che ho pubblicato è il secondo capitolo della saga paranormal romance Solstice, Equinozio di primavera. Diciamo che la storia è nata un poco alla volta, capitolo dopo capitolo, e non è ancora finita.

D: Hai già in programma nuove storie da scrivere? Prossime pubblicazioni?

R: Gli altri due capitoli della saga. Il terzo spero sia pronto entro l’estate e il quarto… è un mistero! Non sono brava con i progetti a lungo termine… Dopo Solstice, però, una storia completamente diversa mi attende e non vedo l’ora di iniziarla.

D: C’è un libro che avresti voluto scrivere tu?

R: Tanti. Forse Il buio oltre la siepe.

D: Ultima domanda: Vuoi dire qualcosa a chi ci sta leggendo? Dove contattarti? Appuntamenti?

R: Se siete delle inguaribili romantiche e vi piacciano gli amori impossibili, i legami famigliari turbolenti ma profondi, Solstice potrebbe fare al caso vostro. Con quel pizzico di magia che non guasta mai… E se volete saperne di più potete curiosare sul sito www.thesolsticesaga.it, sulla pagina Facebook The Solstice Saga o scrivermi all’indirizzo e-mail info@thesolsticesaga.it

Grazie ancora a Tratto Rosa per lo spazio che ha voluto dedicarmi

Grazie per aver dedicato il tuo tempo a questa intervista. Tratto Rosa.

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